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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2883 codice civile: Capacità per consentire la cancellazione

Chi non ha la capacità richiesta per liberare il debitore non può consentire la cancellazione dell’iscrizione, se non è assistito dalle persone il cui intervento è necessario per la liberazione (1).

Il rappresentante legale dell’incapace e ogni altro amministratore, anche se autorizzati a esigere il credito e a liberare il debitore, non possono consentire la cancellazione dell’iscrizione, ove il credito non sia soddisfatto (2).


Commento

(1) La norma, date le gravi conseguenze della cancellazione, regola il consenso alla cancellazione dell’iscrizione ipotecaria come atto di straordinaria amministrazione. I minori emancipati e gli inabilitati dovranno quindi essere assistiti dal curatore.

 

(2) Quanto ai minori e agli interdetti occorrerà il consenso del rappresentante legale, sempre che il credito risulti soddisfatto. Nel caso che l’obbligazione si estingua per una causa diversa dall’adempimento, la cancellazione si otterrà mediante sentenza, o consenso del soggetto titolare capace.


Giurisprudenza annotata

Ipoteca

Il disposto degli art. 2883 e 2884 c.c. induce a ravvisare la legittimazione passiva rispetto alla domanda di cancellazione della trascrizione ipotecaria proprio in capo ai soggetti che l’ordinamento individua come capaci di rendere il consenso alla sua cancellazione, ovvero al creditore beneficiario della trascrizione medesima. Non potendo essere evocato in lite al fine di ottenere lo specifico adempimento in questione il debitore che I”ipoteca stessa ha concesso se non nel caso in cui si pretenda l’adempimento della obbligazione assunta nei confronti del creditore e del terzo, acquirente del bene ipotecato, laddove abbia assunto nei suoi confronti l’obbligo di creare le condizioni necessarie e sufficienti al consenso alla cancellazione.

Tribunale Nocera Inferiore sez. II  15 maggio 2013 n. 424  

 

Il divieto di prestare consenso alla cancellazione dell'ipoteca in difetto di soddisfacimento del credito vale anche per l'amministratore di società. Ne consegue che non può essere cancellata una ipoteca se al conservatore non viene prodotta una dichiarazione di avvenuto soddisfacimento del credito, ovvero la prova che l'amministratore era abilitato a consentire la cancellazione dell'iscrizione in deroga all'art. 2883 comma 3 c.c., senza il preventivo soddisfacimento del credito.

Tribunale Torino sez. III  04 dicembre 2002



 
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