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Art. 2905 codice civile: Sequestro nei confronti del debitore o del terzo

Il creditore può chiedere il sequestro conservativo dei beni del debitore, secondo le regole stabilite dal codice di procedura civile (1).

Il sequestro può essere chiesto anche nei confronti del terzo acquirente dei beni del debitore, qualora sia stata proposta l’azione per far dichiarare l’inefficacia dell’alienazione (2).


Commento

Sequestro conservativo: vincolo di indisponibilità sui beni che ne sono oggetto mediante il quale si attua una difesa preventiva del diritto, garantendo la conservazione e l’indisponibilità di determinati beni o cose per il periodo necessario alla soddisfazione della pretesa creditoria, in particolare quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del credito.

 

(1) Requisiti richiesti per il sequestro sono: a) la ragionevole verosimiglianza del diritto (fumus boni juris), consistente nella sua probabile esistenza; b) il pericolo o il fondato timore di perdere la garanzia del credito (periculum in mora), consistente nella probabilità che il diritto rimanga menomato durante il tempo occorrente per la decisione.

 

(2) Se il creditore ha proposto l’azione per far dichiarare inefficace l’alienazione (o anche nel caso dell’azione revocatoria), può essere concesso il sequestro conservativo che assicura la concreta realizzazione dell’azione stessa. In tal modo, infatti, il creditore impedirà l’ulteriore alienazione del bene: se, infatti, il terzo fosse in buona fede ed avesse acquistato a titolo oneroso, l’azione revocatoria non produrrebbe alcun effetto.

 


Giurisprudenza annotata

Sequestro

Richiesto dal creditore il sequestro conservativo di un bene del debitore, solo in seguito da costui alienato ad un terzo, sussistono le condizioni per l'applicazione dell'art. 2906 cod. civ., che di tale alienazione stabilisce l'inefficacia in pregiudizio del creditore sequestrante, mentre è inconferente l' art. 2905 cod. civ., che disciplina l'ipotesi della richiesta di sequestro nei confronti del terzo dopo l'alienazione del debitore, per garantire al creditore gli effetti dell'azione pauliana già esperita. Pertanto, nell'ipotesi di cui all'art. 2906 cod. civ., il creditore - trascritto, anteriormente all'atto di alienazione, il provvedimento di sequestro, ottenuta la convalida dello stesso e la condanna al pagamento del credito tutelato - può procedere all'espropriazione del bene sequestrato anche nei confronti del terzo acquirente, difettando, quindi, l'interesse all'esperimento dell'azione revocatoria, volta ad assicuragli un risultato (impedire la fraudolenta diminuzione della garanzia patrimoniale generica), già assicurato dal sequestro. Rigetta, App. Taranto, 15/05/2006

Cassazione civile sez. III  20 agosto 2013 n. 19216  

 

Non vi è motivo di escludere la compatibilità del sequestro conservativo di cui all’art. 2905, comma 2, c.c. con l’azione di simulazione (pacificamente ammessa per l’azione revocatoria) atteso che tale norma afferma l’esperibilità del rimedio cautelare genericamente nei confronti del terzo acquirente di beni del debitore, qualora sia stata proposta azione per far dichiarare l’inefficacia dell’alienazione.

Tribunale Nola sez. I  04 gennaio 2013

 

Ragioni di tutela sostanziale del creditore portano a preferire la tesi che ammette l’esperimento del rimedio del sequestro giudiziario ex 670 c.p.c. anche con riguardo all’azione revocatoria ordinaria. La giurisprudenza prevalente sostiene che il termine proprietà o possesso non va inteso in senso letterale rientrandovi anche le controversie come l’azione revocatoria, inerenti la dichiarazione di inefficacia relativa, e comunque le azioni inerenti uno ius ad rem, nelle quali, cioè, venga in rilievo l’esistenza di un diritto alla restituzione di un bene a qualsiasi titolo detenuto da altri. Inoltre non sembra che, con l’art. 2905, comma 2, c.c., il legislatore abbia voluto precludere al creditore che agisce in revocatoria ordinaria il rimedio cautelare dell’art. 670, comma 1, c.p.c.

Tribunale Nola sez. I  04 gennaio 2013

 

E' da ritenersi ammissibile il sequestro conservativo sul bene oggetto di revocatoria alienato a terzi, giacché la finalità conservativa, che è sottesa all’esperimento dell’azione revocatoria, ben può essere assicurata in via cautelare attraverso il sequestro conservativo di cui all’art. 2905, c.c. (Nella specie, si tratta del caso in cui l’azione revocatoria del creditore del soggetto diverso dal fallito è diretta alla declaratoria d’inefficacia relativa dell’atto rispetto al creditore stesso, rendendo, conseguentemente il bene trasferito assoggettabile ad azione esecutiva, senza peraltro caducare in alcun modo, ad ogni effetto, l’avvenuta alienazione in capo all’acquirente).

Tribunale Brescia sez. II  19 gennaio 2012

 

È inammissibile il ricorso cautelare ante causam volto alla concessione di un sequestro conservativo sui beni acquistati dal terzo avente causa del debitore correlato ad un'instauranda azione revocatoria ex art. 2905 comma 2 c.c.

Tribunale Nola sez. II  24 novembre 2011

 

La trascrizione della domanda giudiziale ex art. 2901 c.c. determina, nel caso previsto dall'art. 2905, comma 2, c.c., un'intensa forma di tutela per il creditore che eserciti una pretesa avente ad oggetto un diritto immobiliare, atteso che consente di rendere opponibile la sentenza anche a coloro che siano divenuti successori a titolo particolare del convenuto nelle more del giudizio.

Tribunale Nola sez. II  24 novembre 2011

 

Il sequestro conservativo, essendo una misura cautelare predisposta dall'ordinamento a tutela esclusiva di un credito, non può essere riconosciuta in favore dell'(eventuale) erede di un soggetto i cui beni possano formato oggetto di alienazione da parte del soggetto nominato quale erede universale, stante l'insufficienza fra tali soggetti di un rapporto in virtù del quale al primo possa essere attribuita la qualifica di creditore del secondo e la correlata legittimazione alla richiesta della misura cautelare di cui agli art. 2905 c.c. e 671 c.p.c. In tale ipotesi, l'unica misura cautelare concedibile a favore del presunto erede, in funzione della domanda di merito di accertamento della qualità di erede e di condanna alla restituzione di tutti i beni facenti parte dell'asse, è il sequestro giudiziario volto a garantire e tutelare la conservazione di quei beni, nella pendenza del giudizio ordinario, al fine di assicurarne la custodia e conservazione sino all'esito del giudizio, volto a dirimere la controversia sulla titolarità, accertando chi sia divenuto proprietario dei beni lasciati dal "de cuius" quale erede.

Tribunale Trani  22 gennaio 2011

 

È inammissibile la richiesta "ante causam" ex art. 2905, comma 2, c.c. di sequestro conservativo sulla base del dichiarato intento dell'istante di promuovere azione revocatoria ex art. 2901 c.c., potendo il provvedimento cautelare essere richiesto solo in pendenza di tale azione.

Tribunale Teramo  30 luglio 2010

 

Se, normalmente, nel sequestro conservativo ex art. 671 c.p.c. la trascrizione della domanda giudiziale non assicura un'idonea forma di tutela per le ragioni creditorie, considerato che il richiedente non è tenuto ad indicare il bene o i beni da sottoporre al vincolo ma solo l'ammontare del credito per cui agisce e che il giudice, a sua volta, si limita ad autorizzare la misura cautelare stabilendo il valore fino a concorrenza del quale il sequestro può essere eseguito, essendo solo il creditore il soggetto che, in fase esecutiva, sceglie poi i beni; nel caso di cui all'art. 2905 comma 2 c.c. il sequestro conservativo ha come oggetto un bene determinato, con la conseguenza che la trascrizione della domanda giudiziale può già fornire un'idonea forma di protezione delle ragioni creditorie relative a beni di natura immobiliare.

Tribunale Palermo  26 aprile 2004

 



 
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