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Art. 2912 codice civile: Estensione del pignoramento

Il pignoramento comprende gli accessori, le pertinenze e i frutti della cosa pignorata (1).


Commento

Pignoramento:ingiunzione con cui l’ufficiale giudiziario, su richiesta del creditore, ordina al debitore di non disporre dei beni da assoggettare all’esecuzione. È l’atto con cui inizia la procedura espropriativa.

 

Accessori: beni che, pur conservando la loro individualità, sono in un rapporto di dipendenza (o di unione) rispetto ad altro bene cd. principale. La regola è che il bene accessorio segue le vicende di quello principale.

 

(1) L’effetto dell’estensione non è una conseguenza del pignoramento, ma un effetto connesso alla natura del bene che deve essere assoggettato all’esecuzione nella sua complessità.


Giurisprudenza annotata

Estensione del pignoramento

La natura sanzionatoria del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato non impedisce al custode, nominato per l'amministrazione dei cespiti sottoposti a vincolo, di percepire i frutti o le altre utilità future (nella specie, canoni di locazione e vantaggi patrimoniali accessori), in analogia con la previsione dell'art. 2912 c.c. riguardante l'estensione del pignoramento agli accessori e alle pertinenze della cosa pignorata. (Rigetta, Trib. lib. Palermo, 04/02/2014 )

Cassazione penale sez. VI  10 giugno 2014 n. 33861  

 

La mancata indicazione espressa, nel pignoramento e nella nota di trascrizione, dei dati identificativi catastali propri, esclusivi ed univoci, di una pertinenza, a fronte dell'espressa indicazione di quelli, diversi e distinti, di altri beni, integra, in difetto di ulteriori ed altrettanto univoci elementi in senso contrario (ricavabili, ad esempio, da idonee menzioni nel quadro relativo alla descrizione dell'oggetto o nel quadro "D" della nota meccanizzata), una diversa risultanza dell'atto di pignoramento e della sua nota di trascrizione, idonea a rendere inoperante la presunzione dell'art. 2912 cod. civ. Rigetta, Trib. Civitavecchia, 26/11/2007

Cassazione civile sez. III  21 maggio 2014 n. 11272  

 

L'art. 2912 cod. civ. prevede che il pignoramento si estende agli accessori, alle pertinenze e ai frutti del bene pignorato, sicchè l'ordinanza di vendita del bene pignorato comprende anche gli eventuali miglioramenti o addizioni, anche se non siano stati espressamente menzionati tenuto conto che, per l'effetto del citato art. 2912, quando l'immobile è soggetto a pignoramento, questo si estende alle accessioni - vi siano già o vi vengano fatte in seguito - accessioni che passano in proprietà dell'acquirente: pertanto, il prezzo include il valore di quanto è esistente sul bene oggetto di trasferimento.

Tribunale Bari sez. III  10 marzo 2014 n. 1281  

 

L'art. 2912 c.c. prevede che il pignoramento si estende agli accessori, alle pertinenze e ai frutti del bene pignorato, sicché l'ordinanza di vendita del bene pignorato comprende anche gli eventuali miglioramenti o addizioni, anche se non siano stati espressamente menzionati tenuto conto che, per l'effetto di detto articolo, quando l'immobile è soggetto a pignoramento, questo si estende alle accessioni- vi siano già o vi vengano fatte in seguito- che passano in proprietà dell'acquirente pertanto, il prezzo include il valore di quanto è esistente sul bene oggetto di trasferimento.

Tribunale Bari sez. III  27 febbraio 2014

 

Nell'ipotesi di detenzione di un immobile pignorato in forza di titolo non opponibile alla procedura esecutiva ai sensi dell'art. 2913 c.c. (nella specie, preliminare di vendita successivo alla trascrizione del pignoramento del bene), è configurabile, in favore del custode giudiziario autorizzato ad agire in giudizio, - quale organo pubblico della procedura esecutiva, ausiliare del giudice - un danno risarcibile che deriva dall'impossibilità di una proficua utilizzazione del bene pignorato e dalla difficoltà a che il bene sia venduto, quanto prima, al suo effettivo valore di mercato; risarcimento sul quale si estende il pignoramento, quale frutto, ex art. 2912 c.c..

Cassazione civile sez. III  16 gennaio 2013 n. 924  

 

L'identificazione dei beni trasferiti a conclusione di un'espropriazione immobiliare deve essere compiuta in base alle indicazioni del decreto di trasferimento di cui all'art. 586 c.p.c., cui vanno aggiunti quei beni ai quali gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente, ai sensi dell'art. 2912 c.c., come accessori, pertinenze, frutti ed anche i miglioramenti o le addizioni, ancorché non espressamente menzionati nel predetto decreto. Ne consegue che il prezzo di un fondo oggetto di vendita forzata include il valore di quanto è esistente sul bene medesimo e, dunque, anche quello delle opere su di esso realizzate (nella specie, un frutteto), con l'ulteriore conseguenza che l'aggiudicatario non è tenuto al pagamento dell'indennizzo di cui all'art. 936 c.c.

Cassazione civile sez. II  14 dicembre 2011 n. 26841  

 

In tema di esecuzione, quando sia autorizzata l'occupazione dell'immobile pignorato da parte di uno solo dei comproprietari senza il consenso degli altri, il regolamento dei rapporti tra i comproprietari resta estraneo alla procedura esecutiva; ne consegue che il pignoramento dell'immobile in comproprietà non determina l'estensione del vincolo, ai sensi dell'art. 2912 c.c., anche sull'indennità di occupazione dovuta dal comproprietario occupante nei confronti degli altri, poiché detta indennità non può essere considerata un frutto dell'immobile pignorato, essendo, invece, un indennizzo finalizzato a perequare la posizione del comproprietario escluso dal godimento del bene stesso.

Cassazione civile sez. III  12 aprile 2011 n. 8298  

 

Tra i frutti e le rendite dell'immobile pignorato, cui il pignoramento si estende ai sensi dell'art. 2912 c.c., rientrano non solo i canoni di locazione, ma anche il risarcimento del danno dovuto dal conduttore per la ritardata riconsegna dell'immobile.

Cassazione civile sez. III  07 gennaio 2011 n. 267  

 

La mancata indicazione nel decreto di trasferimento di un bene che costituisce pertinenza di quello pignorato e trasferito non esclude che l'aggiudicatario, poi acquirente, abbia acquistato la proprietà anche della pertinenza, in quanto, in tale ipotesi, ai beni indicati nel decreto vanno aggiunti quei beni a cui gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente ex art. 2912 c.c., ancorché non espressamente menzionati nel decreto e salvo che non ricorrono elementi tali da far ritenere che, in sede di vendita, si sia inteso escludere l'applicazione di tale estensione.

Tribunale Roma  11 maggio 2006 n. 10876  

 

A seguito di pignoramento immobiliare di un bene oggetto di locazione, i canoni spettanti al locatore non costituiscono più i frutti civili del bene, bensì i crediti del locatore pignorato, per la cui assegnazione il creditore del locatore non può agire seguendo il disposto di cui all'art. 2912 c.c. sull'estensione del pignoramento, avendo a sua disposizione altri mezzi di tutela quale l'azione surrogatoria.

Tribunale Reggio Calabria sez. I  25 gennaio 2005

 

L'identificazione del bene pignorato, in base agli elementi obiettivi contenuti negli atti della procedura espropriativa, non esclude l'applicabilità dell'art. 2912 c.c., in virtù del quale il pignoramento comprende gli accessori, le pertinenze ed i frutti della cosa pignorata, qualora la descrizione del bene stesso non contenga elementi tali da far ritenere che, in sede di vendita, si sia inteso escludere la suddetta estensione. Pertanto, anche il terreno che circonda un edificio pignorato, ancorché non esplicitamente indicato, in concrete circostanze può essere considerato come una cosa unica con lo stesso bene pignorato, al pari delle costruzioni che siano in rapporto di accessorietà o di pertinenza con il bene principale sottoposto ad esecuzione.

Cassazione civile sez. II  16 novembre 2000 n. 14863  

 

Il pagamento diretto da parte dell'amministrazione - a favore di una impresa per lavori pubblici a totale carico dello Stato - in presenza di un atto di pignoramento presso terzi, (regolarmente notificato all'amministrazione), contrasta con gli art. 2912 e 2913 c.c. e 492 e 546 c.p.c.; invero, l'atto di pignoramento rende inefficaci "ex lege" nei confronti dei creditori pignoranti e dei creditori intervenuti gli atti di disposizione dei beni esecutati e, in caso di pagamento diretto dell'appaltatore, i medesimi creditori possono, ai sensi dell'art. 2913 c.c., escutere l'amministrazione per l'intera somma.

Consiglio di Stato sez. II  30 agosto 1996 n. 1818  

 

Dopo il pignoramento, il proprietario-locatore del bene pignorato, il quale non può più continuare a riscuotere il corrispettivo della locazione del bene stesso (in virtù del disposto di cui agli art. 2912 c.c., 65 e 560 c.p.c.), è legittimato ad agire per conseguire il credito costituito dai canoni rimasti in tutto o in parte non pagati fino alla data del pignoramento. Infatti, a tali canoni - che, ancorché afferenti al bene, non costituiscono frutti del bene, bensì crediti del locatore pignorato - non può applicarsi il disposto dell'art. 2912 c.c. sull'estensione del pignoramento, disponendo il creditore del locatore, relativamente a tali crediti, di altri mezzi di tutela, quale l'azione surrogatoria.

Cassazione civile sez. III  16 febbraio 1996 n. 1193  

 

L'identificazione del bene pignorato in base agli elementi obiettivi contenuti negli atti della procedura espropriativa non esclude l'applicabilità dell'art. 2912 c.c., in base al quale il pignoramento comprende gli accessori, le pertinenze ed i frutti della cosa pignorata qualora la descrizione del bene stesso non contenga elementi tali da far ritenere che in sede di vendita si sia inteso escludere la suddetta estensione. Pertanto, anche il terreno latistante o circondante un edificio pignorato può, in concrete circostanze, essere considerato unica cosa con il bene pignorato, e quindi soggetto allo stesso pignoramento, ancorché non esplicitamente indicato, al pari delle costruzioni che siano in rapporto di accessorietà o pertinenziale con il bene principale sottoposto all'esecuzione.

Cassazione civile sez. II  28 aprile 1993 n. 5002  

 

Poiché l'identificazione dei beni trasferiti a conclusione di un'espropriazione immobiliare deve essere compiuta in base alle indicazioni del decreto di trasferimento di cui all'art. 586 c.p.c., vanno aggiunti a quei beni a cui gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente ex art. 2912 c.c., ancorché non espressamente menzionati nel predetto decreto e salvo che non ricorrano elementi tali da far ritenere che, in sede di vendita, si sia inteso escludere l'applicazione dell'anzidetta estensione; ne consegue che se il provvedimento di aggiudicazione e di trasferimento non dispone diversamente, l'estensione della vendita deve essere quella così prevista dalla legge per il pignoramento.

Cassazione civile sez. III  10 ottobre 1987 n. 7522  

 

Poiché l'identificazione dei beni trasferiti a conclusione di un'espropriazione immobiliare deve essere compiuta in base alle indicazioni del decreto di trasferimento di cui all'art. 586 c.p.c., vanno aggiunti quei beni a cui gli effetti del pignoramento si estendono automaticamente ex art. 2912 c.c., ancorché non espressamente menzionati nel predetto decreto e salvo che non ricorrano elementi tali da far ritenere che, in sede di vendita, si sia inteso escludere l'applicazione dell'anzidetta estensione. Ne consegue che se il provvedimento di aggiudicazione e di trasferimento non dispone diversamente, l'estensione della vendita deve essere quella così prevista dalla legge per il pignoramento.

Cassazione civile sez. III  10 ottobre 1987 n. 7522  

 

Le scorte di un fondo agricolo, in quanto appartenenti al proprietario e destinate al servizio del fondo stesso, sono pertinenze alle quali si estende il pignoramento dell'immobile (art. 2912 c.c.). Ne consegue che dette scorte devono essere comprese nella valutazione del bene, al fine della determinazione del prezzo di vendita in sede di espropriazione forzata, e che l'omissione di tale valutazione, ove ascrivibile a fatto illecito del terzo (nella specie, occultamento delle scorte medesime da parte del custode), può implicare responsabilità risarcitoria dell'autore del fatto per il danno derivante dalla realizzazione di un minor prezzo di vendita.

Cassazione civile sez. III  16 maggio 1986 n. 3242

 

Il pignoramento di un credito pecuniario del debitore esecutato verso un terzo investe, fino a concorrenza della pretesa consacrata nel titolo esecutivo, non soltanto gli interessi maturandi fino all'assegnazione in favore del creditore procedente, ma anche quelli in precedenza maturati con decorso dalla data di scadenza dell'obbligazione (art. 2912 c.c.) sicché resta precluso al medesimo debitore esecutato di pretendere detti interessi pure per il tempo intercorso fra quella scadenza e la data del pignoramento.

Cassazione civile sez. I  08 marzo 1983 n. 1696

 



 
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