codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 2917 codice civile: Estinzione del credito pignorato

Se oggetto del pignoramento è un credito, l’estinzione di esso per cause (1) verificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione (2).


Commento

(1) La norma non distingue tra modi di estinzione volontari e modi di estinzione che, invece, non sono direttamente riconducibili alla volontà di uno dei soggetti del rapporto obbligatorio.

 

(2) Pertanto è come se il credito non si fosse estinto perché l’estinzione successiva al pignoramento non ha efficacia (cd. inefficacia relativa) nei confronti del pignorante e degli intervenuti.


Giurisprudenza annotata

Estinzione del credito pignorato

L'art 2917 cod. civ., ai sensi del quale l'estinzione del credito pignorato per cause verificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio dei creditori, non si riferisce soltanto ai fatti volontari (quali il pagamento, la novazione, la rimessione), ma a qualunque causa estintiva, in quanto il pignoramento comporta l'indisponibilità e la separazione dal restante patrimonio del credito pignorato, che resta, pertanto, insensibile a tutte le posteriori cause di estinzione, ivi compresa la compensazione legale per effetto della coesistenza dei reciproci crediti e debiti verificatasi dopo il pignoramento. Cassa con rinvio, App. Potenza, 22/02/2007

Cassazione civile sez. I  15 maggio 2014 n. 10683

 

L'incasso dell'assegno post-datato, in quanto successivo alla notificazione del pignoramento, non è opponibile al creditore pignorante ex art. 2917 c.c. anche se, in ipotesi, la dazione dell'assegno al creditore, debitore esecutato, abbia preceduto il pignoramento.

Cassazione civile sez. III  20 aprile 2012 n. 6265  

 

Il pignoramento presso terzi costituisce una fattispecie complessa che si perfeziona non con la sola notificazione dell'atto di intimazione di cui all'art. 543 c.p.c., ma con la dichiarazione positiva del terzo o con l'accertamento giudiziale del credito di cui all'art. 549 c.p.c.; ne consegue che il credito pignorato può essere individuato e determinato nel suo preciso ammontare in data anche di molto successiva a quella della notificazione dell'atto, senza che lo si possa considerare sorto dopo il pignoramento, poiché l'indisponibilità delle somme dovute dal terzo pignorato al debitore e l'inefficacia dei fatti estintivi si producono fin dalla data della notificazione, ai sensi dell'art. 543 c.p.c. (Fattispecie in tema di compensazione fra il debitore ed il terzo pignorato, di cui all'art. 2917 c.c.).

Cassazione civile sez. III  09 marzo 2011 n. 5529  

 

Ai fini dell'applicabilità dell'art. 2917 c.c. - il quale prevede che, se oggetto del pignoramento è un credito, l'estinzione di esso per cause verificatesi in epoca successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione - ciò che rileva è l'anteriorità del fatto genetico del credito opposto in compensazione, per cui, se questo è anteriore al pignoramento, la compensazione può essere utilmente eccepita ed è opponibile al creditore pignorante, non rilevando, invece, il fatto che esso si sia estinto per compensazione giudiziale soltanto dopo il pignoramento. (Conferma App. Genova 16 febbraio 2001).

Cassazione civile sez. III  10 giugno 2005 n. 12327  

 

Sia nell'ambito dell'art. 56 l. fall. sia in quello dell'art. 2917 c.c. momento rilevante è soltanto l'anteriorità della radice causale del credito opposto in compensazione.

Cassazione civile sez. un.  16 novembre 1999 n. 775  

 

Fino al momento della dichiarazione dell'estinzione per compensazione legale di due crediti reciproci certi, liquidi ed esigibili, pur se riferiti allo stesso rapporto, gli opposti crediti restano separatamente esposti ai relativi eventi estintivi, quale la prescrizione, o afferenti alla loro disponibilità. Sicché - per effetto del disposto dell'art. 2917 c.c. - l'estinzione per compensazione, sia tecnica che atecnica, del credito pignorato successiva al pignoramento non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell'esecuzione, ove siano identificabili due distinte situazioni giuridiche, di credito e di debito, ancorché nascenti da un unico rapporto.

Cassazione civile sez. lav.  19 novembre 1998 n. 11690  

 

La lettera raccomandata con la quale il soggetto danneggiato in un sinistro stradale dà atto di trattenere a titolo d'acconto la somma inviatagli dalla società assicuratrice della responsabilità civile dell'autore del danno e nel contempo chiede il residuo risarcimento vale a interrompere la prescrizione biennale di cui all'art. 2917 comma 2 c.c.

Giudice di pace S.Anastasia  26 gennaio 1998

 

Pur se il pignoramento presso terzi è una fattispecie complessa, dalla notifica dell'atto di cui all'art. 543 c.p.c. è inefficace, per il creditore procedente, qualsiasi disposizione successiva del credito (art. 2917 c.c.), e pertanto da tale momento inizia l'esecuzione (art. 481 c.p.c.) e decorre il termine per l'opposizione, da parte del debitore, agli atti esecutivi, ai sensi dell'art. 617 c.p.c. (nella specie al pignoramento presso il terzo, notificato oltre novanta giorni dalla notifica del precetto).

Cassazione civile sez. III  03 ottobre 1997 n. 9673  

 

La dichiarazione di avere ricevuto una somma determinata a titolo di pagamento fatta dal creditore al proprio debitore ha natura di quietanza indipendentemente dalla sua contestualità con il pagamento in essa menzionato, dato che il debitore che non ne abbia fatto richiesta all'atto del pagamento non perde per questo il diritto al rilascio della quietanza. Ne consegue che la dichiarazione del creditore d'esser già stato pagato in precedenza per una parte, rilasciata al momento di ricevere il pagamento del residuo, va qualificata come quietanza relativamente anche al pagamento pregresso, onde la sua data può essere provata con ogni mezzo a norma dell'art. 2704 ultimo comma c.c., anche al fine di dimostrare l'intervenuta estinzione del credito pignorato per gli effetti di cui all'art. 2917 c.c.

Cassazione civile sez. III  05 febbraio 1997 n. 1108  

 

Non è fondata - in riferimento all'art. 3 cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2917 c.c. (secondo cui, quando oggetto del pignoramento è un credito, l'estinzione di esso per cause successive al pignoramento, non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante), proposta per la parte in cui tale inefficacia comprenderebbe anche l'estinzione del credito avvenuta con il pagamento ad altro creditore che proceda ad esecuzione forzata, eseguito in ottemperanza all'ordinanza di assegnazione della somma emanata nel precedente procedimento esecutivo, ma dopo la notifica del secondo pignoramento, perché l'inefficacia dell'estinzione del credito pignorato disposta dall'art. 2917 c.c. non si estende all'estinzione che si verifichi per effetto del procedimento esecutivo.

Corte Costituzionale  02 novembre 1996 n. 374  

 

Non è fondata, con riferimento all'art. 3 cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2917 c.c. - nella parte in cui, stabilendo che, quando oggetto di pignoramento è un credito, l'estinzione di esso per cause verificatesi successivamente al pignoramento stesso non ha effetto in pregiudizio del creditore pignorante, l'inefficacia ivi prevista comprenderebbe anche l'estinzione del credito avvenuta con il pagamento ad altro creditore che procede ad esecuzione forzata, eseguito in ottemperanza all'ordinanza di assegnazione della somma emanata dal giudice nel precedente procedimento esecutivo ma dopo che è stato notificato il secondo pignoramento - in quanto l'inefficacia dell'estinzione del credito pignorato, disposta dalla norma impugnata, non si estende all'estinzione che si verifichi per effetto del procedimento esecutivo, posto che, in caso di pluralità di pignoramenti presso lo stesso terzo, l'esecuzione deve svolgersi in unico processo (art. 550 e 524 c.p.c.); che la collaborazione del terzo si attua dichiarando di quali somme egli è debitore e specificando quali pignoramenti sono stati in precedenza compiuti presso di lui; che, anche se le procedure esecutive non vengono unificate, il terzo pignorato effettua correttamente il pagamento, ottemperando al provvedimento di assegnazione della somma emanato dal giudice dell'esecuzione relativamente al primo pignoramento; che lo stesso terzo può opporre l'estinzione del credito, avvenuta in sede esecutiva, agli altri creditori procedenti; e che, se ciononostante venga emanato un secondo provvedimento di assegnazione, il terzo può tutelarsi proponendo opposizione.

Corte Costituzionale  02 novembre 1996 n. 374  

 

Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 3 cost. - la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 2917 c.c., nella parte in cui non prevede l'opponibilità al creditore procedente dell'estinzione del credito pignorato verificatasi in forza di un provvedimento di assegnazione reso in una concomitante procedura esecutiva.

Pretura Catania  17 dicembre 1995



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti
21 Apr 2016 Francesco Mollica

Buongiorno
ho una domanda da porre:
tempo fa mi è stata pignorata la pensione presso terzi per assegni non pagati. Alla scadenza del pignoramento ho inviato tramite raccomandata AR al legale del creditore la richiesta di restituzione dei titoli oggetto del pignoramento per la successiva distruzione presso il mio istituto di credito. Nonostante sia passato un mese circa non ho ricevuto nulla ne nessuna risposta in merito. Cosa mi consigliate di fare adesso? grazie