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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 294 codice civile: Pluralità di adottati o di adottanti

È ammessa l’adozione di più persone, anche con atti successivi (1).
Nessuno può essere adottato da più di una persona (2), salvo che i due adottanti siano marito e moglie (3).


Commento

(1) Il comma 1, così sostituito ex art. 2, l. 5-5-1967, n. 431, fa venire meno il divieto di adozione quando, in precedenza, altri figli siano già stati adottati.

 

(2) Diversamente dall’adozione dei minori (art. 6, l. 184/1983), l’adozione delle persone maggiori di età è consentita anche alle persone singole.

 

(3) V. nota (2) sub art. 293.

 


Giurisprudenza annotata

Adozione

Sussistendo tutti i presupposti e le condizioni "ex lege" previsti, deve essere pronunciata l'adozione di persona maggiorenne, richiesta dal marito della madre biologica dell'adottando, ove risulti il consenso all'adozione dell'adottante e dell'adottando, e risulti altresì l'assenso della madre di quest'ultimo, allorché il dissenso manifestato dal padre biologico dell'adottando non sia giustificato da alcun concreto motivo serio ed oggettivo e si fondi presumibilmente su ragioni di mero ordine sentimentale, mentre, di contro, l'adozione, conferendo all'adottato uno "status" analogo a quello di figlio legittimo, risulta già solo per questo, in mancanza di ragioni ostative, a tutela dell'adottando, proprie d'ogni singola fattispecie, conforme all'interesse di quest'ultimo.

Tribunale Firenze  25 agosto 1995

 

L'accertamento del carattere subordinato od autonomo di una determinata attività lavorativa postula una completa e motivata disamina delle risultanze processuali in ordine alle modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative controverse, ed in particolare la valutazione di tutti gli elementi potenzialmente decisivi, come il contenuto dell'atto in forza del quale è sorto il rapporto e la qualificazione (nella specie, "convenzione di rappresentanza") ad esso assegnata dalle parti, ancorché questa non sia di per sè vincolante.

Cassazione civile sez. lav.  12 maggio 1993 n. 5401  

 

Poiché nessuno può essere figlio adottivo di più di una persona (salvo il caso che gli adottanti siano tra loro coniugi), anche al fine di evitare il formarsi, in capo allo stesso soggetto, di eventuali situazioni di incompatibilità tra "status" personali plurimi, non è ammissibile l'adozione ordinaria di una persona che sia stata già adottata, a nulla rilevando che il precedente adottante sia deceduto.

Tribunale Milano  21 novembre 1988

 

 

Prescrizione

L'indagine volta ad accertare se una determinata dichiarazione del creditore costituisca atto interruttivo della prescrizione si traduce in una "quaestio voluntatis" e rientra, pertanto, istituzionalmente nei poteri discrezionali del giudice di merito, sicché il relativo accertamento non è sindacabile in sede di legittimità se immune da vizi logici ed errori di diritto.

Cassazione civile sez. I  12 febbraio 1992 n. 1715

 

 



 
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