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Art. 2955 codice civile: Prescrizione di un anno

Si prescrive in un anno il diritto:

1) degli insegnanti, per la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a ore;

2) dei prestatori di lavoro, per le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese (1);

3) di coloro che tengono convitto o casa di educazione e d’istruzione, per il prezzo della pensione e dell’istruzione (2);

4) degli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità;

5) dei commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio (3);

6) dei farmacisti, per il prezzo dei medicinali.

 

Commento

Prestatore di lavoro: [v. 2095].

 

Convitto: istituto di istruzione e di educazione per i giovani in cui si provvede al loro mantenimento ed alloggio.

 

Pensione: importo da pagarsi per vitto ed alloggio in alberghi e simili ed anche la stessa fornitura di vitto ed alloggio senza pagamento.

 

Ufficiale giudiziario: organo giudiziario ausiliario, incaricato di un complesso di attività esecutive degli atti e dei provvedimenti giudiziari, tra i quali spicca l’attività di notificazione.

 

(1) La Corte cost., con sent. 10-6-1966, n. 63, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del n. 2, limitatamente alla parte in cui consente che la prescrizione del diritto alla retribuzione decorra durante il rapporto di lavoro.

Ne consegue che, durante il rapporto di lavoro, la prescrizione resta sospesa per poi riprendere alla cessazione del rapporto medesimo.

 

(2) Non è necessario che l’istruzione sia impartita nello stesso istituto nel quale lo studente è alloggiato, purché l’istituto alloggi soltanto studenti.

 

(3) La prescrizione annuale si applica soltanto per le compravendite concluse tra commerciante al minuto e soggetti che acquistino per consumare e non per vendere ulteriormente o per destinare i beni ad uso produttivo.


Giurisprudenza annotata

Prescrizione annuale

L'art. 2955 c.c. che dispone, al n. 5, la prescrizione in un anno del diritto dei commercianti per il prezzo delle merci vendute a chi non fa commercio si applica anche nell'ipotesi in cui il venditore rivesta, come nel caso di specie, la qualifica di piccolo imprenditore.

Cassazione civile sez. VI  16 dicembre 2014 n. 26433  

 

L'eccezione di prescrizione presuntiva di cui all'art. 2955 c.c., applicabile solo nei rapporti tra commercianti al minuto e consumatori, implica il riconoscimento dell'esistenza del credito nella misura richiesta dal creditore, sicché deve rigettarsi ave il debitore sostenga di aver estinto l'obbligazione mediante il pagamento di una somma minore di quella domandata, poiché in tal modo egli riconosce di non aver estinto il credito limitatamente a tale parte con conseguente rigetto.

Tribunale Salerno sez. II  03 novembre 2014 n. 5156

 

Il termine prescrizionale di un anno, di cui all'art. 2955, primo comma, n. 2, cod. civ., si applica ai soli crediti del lavoratore riferiti al corrispettivo della prestazione lavorativa, che sia pagato per periodi non superiori ad un mese, con la conseguenza che è escluso, dall'ambito di applicazione della prescrizione presuntiva, il credito del lavoratore relativo alla ripetizione di una sanzione pecuniaria inefficace. Rigetta, App. Milano, 12/04/2007

Cassazione civile sez. lav.  15 maggio 2014 n. 10668  

 

La prescrizione presuntiva contemplata dall'art. 2955, n. 5, cod. civ., in relazione al credito del commerciante "per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio", si riferisce alle alienazioni "al minuto" di beni di largo e generalizzato consumo, personale e familiare, tipiche dei rapporti della vita quotidiana instaurati senza formalità e contrassegnati normalmente dal pagamento immediato, o quasi, in unica soluzione, del corrispettivo, senza rilascio di quietanza. Rigetta, App. Campobasso, 03/11/2006

Cassazione civile sez. II  05 novembre 2013 n. 24759

 

Le eccezioni vietate in appello - ai sensi dell'art. 345 c.p.c., comma 2 - sono solo quelle in senso proprio, ovvero non rilevabili d'ufficio, e non, indistintamente, tutte le difese, comunque svolte dalle parti per resistere alle pretese o alle eccezioni di controparte, potendo i fatti su cui esse di basano e risultanti dalle acquisizioni processuali essere rilevati d'ufficio dal giudice, alla stregua delle eccezioni "in senso lato" o "improprie". (Nella specie il giudice di appello aveva escluso l'applicabilità, nel caso concreto, della prescrizione presuntiva di cui all'art. 2955 n. 5 c.c., atteso che trattavasi di acquisti cui non seguiva immediatamente il pagamento del corrispettivo, poiché l'acquirente saldava periodicamente il proprio dare con pagamenti frazionati, ancorché tale deduzione non fosse stata prospettata, dall'acquirente, nel corso del giudizio di primo grado).

Cassazione civile sez. II  28 settembre 2012 n. 16588  

 

Nel caso di pluralità di contratti a termine illegittimamente apposto (in quanto stipulati in frode alla legge) con conseguente conversione in unico contratto a tempo indeterminato, il diritto al pagamento dell'indennità "forfetizzata" e "onnicomprensiva", di cui al comma 5 dell'art. 32 l. 4 novembre 2010 n. 183, si distingue da quello, imprescrittibile, a far valere la nullità del termine, ed è soggetto al termine di prescrizione ordinario, restando invece inapplicabili i termini prescrizionali di cui all'art. 2948 n. 4 c.c. o agli art. 2955 n. 2 e 2956 n. 1 c.c., fermo restando che, in considerazione del metus del lavoratore nei confronti del datore di lavoro tipico dei rapporti senza stabilità — che non può essere valutato in base alla successiva declaratoria, pur retroattiva, di nullità del termine e di conversione del rapporto a tempo indeterminato -, durante la successione dei contratti a termine non è configurabile un decorso della prescrizione del diritto all'indennità, al pari dei diritti derivanti dalla detta conversione.

Cassazione civile sez. lav.  07 settembre 2012 n. 14996  

 

La prescrizione presuntiva annuale dei crediti dei commercianti di cui all'art. 2955 n. 5 c.c. si riferisce alle ipotesi di alienazioni a titolo oneroso al minuto di beni di largo e generalizzato consumo personale e della famiglia, tipiche dei rapporti della vita quotidiana, instaurati senza formalità e contrassegnati normalmente dal pagamento immediato o quasi immediato ed in unica soluzione del corrispettivo, sicché non si applica alle obbligazioni commerciali intercorrenti tra imprenditori.

Tribunale Modena sez. I  13 luglio 2011 n. 1146  

 



 
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