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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 2961 codice civile: Restituzione di documenti

I cancellieri, gli arbitri, gli avvocati, i procuratori (1) e i patrocinatori legali sono esonerati dal rendere conto degli incartamenti relativi alle liti dopo tre anni da che queste sono state decise o sono altrimenti terminate.

Tale esonero si verifica, per gli ufficiali giudiziari, dopo due anni dal compimento degli atti ad essi affidati.

Anche alle persone designate in questo articolo può essere deferito il giuramento perché dichiarino se ritengono o sanno dove si trovano gli atti o le carte (2).

Si applica in questo caso il disposto dell’art. 2959.


Commento

Ufficiali giudiziari: [v. 2955]; Avvocati, patrocinatori legali: [v. 2957]; Arbitri: [v 2819].

 

Cancelliere: principale collaboratore del giudice, in quanto è destinato ad assistere il giudice stesso in ogni attività burocratica ed amministrativa necessaria per pervenire alla decisione.

 

(1) Figura soppressa ex l. 27-2-1997, n. 27, che all’art. 3 dispone: «Il termine procuratore legale contenuto in disposizioni legislative vigenti si intende sostituito con il termine avvocato».

 

(2) È questo il cd. giuramento de veritate, relativo, cioè, ad un fatto proprio della parte cui è deferito.

 


Giurisprudenza annotata

Restituzione di documenti

È manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 51 r.d.l. n. 1578 del 1933, per pretesa violazione del diritto di difesa, poiché la prescrizione triennale presuntiva di cui all'art. 2961 c.c. si riferisce allo specifico obbligo di restituzione degli incartamenti relativi alle liti decise e non può essere invocata con riferimento all'obbligo del mandatario di fornire tutti gli elementi di fatto per la conoscenza delle circostanze relative alla esecuzione del mandato. Pertanto, permanendo tale obbligo, l'avvocato non può invocare, quale violazione del diritto di difesa, il mancato reperimento, trascorsi i tre anni, del fascicolo di studio.

Cons. Naz.le Forense  29 settembre 1998 n. 118  

 

La prescrizione presuntiva di cui all'art. 2961 c.c., riferendosi allo specifico obbligo di restituzione degli incartamenti relativi alle liti decise o altrimenti terminate, non può essere invocata con riferimento all'obbligo del mandatario di fornire al mandante, con il rendiconto e le restituzioni cui è tenuto a norma dell'art. 1713 c.c., tutti quegli elementi di fatto che lo mettono in grado di conoscere perfettamente le circostanze relative all'esecuzione del mandato.

Cassazione civile sez. II  07 giugno 1991 n. 6461  



 
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