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Art. 2967 codice civile: Effetto dell’impedimento della decadenza

Nei casi in cui la decadenza è impedita, il diritto rimane soggetto alle disposizioni che regolano la prescrizione.


Giurisprudenza annotata

Effetto dell'impedimento della decadenza

L'interessato ha l'onere di dare concreti e circostanziati elementi di prova circa la sussistenza e la misura dei danni che assume subiti in dipendenza degli atti impugnati, tanto più che il ricorso al criterio equitativo ex art. 1226 c.c. è ammissibile solo per l'accertamento dell'entità del danno - se e quando risulti impossibile dimostrarne l'ammontare preciso -, non anche per la prova della sua esistenza, a tanto dovendo provvedere chi agisce in giudizio, secondo il principio generale desumibile dall'art. 2697 c.c. e dall'art. 115 c.p.c., ora codificato nell'art. 64, comma 1, c.p.a. (3).

T.A.R. L'Aquila (Abruzzo) sez. I  24 novembre 2014 n. 832  

 

In tema di indennizzo ex art. 1592-1593 c.c., il consenso del locatore alle addizioni costituisce un fatto costitutivo del diritto fatto valere, quale "conditio sine qua non" per la proposizione e l'accoglimento della relativa domanda, per cui incombe al conduttore stesso l'onere di provare ex art. 2967 c.c. la sussistenza nella fattispecie del detto consenso (v. Cass., sez. III, 22 agosto 2007 n. 17861).

Tribunale Salerno  24 novembre 2014 n. 5570  

 

La prova della sussistenza degli indici di subordinazione di cui all'art. 2094 c.c. grava sul soggetto che assume di aver prestato lavoro subordinato, ai sensi dell'art. 2967 c.c.; tale prova assume connotazioni di particolare rigore laddove - come nel caso di specie - tra le parti coinvolte sia intercorsa, nel periodo interessato dagli accertamenti giudiziali, una relazione sentimentale con convivenza "more uxorio", in relazione alla presunzione che l'attività lavorativa svolta all'interno di un contesto familiare trovi di regola causa nei vincoli di fatto di solidarietà ed affettività esistenti, alternativi ai vincoli tipici di un rapporto a prestazioni corrispettive e possa, eventualmente, trovare remunerazione nella comunione materiale o in forme, economicamente valutabili, alternative rispetto al pagamento di un corrispettivo in danaro (Cass., sez. lav., 15 marzo 2006 n. 5632).

Tribunale Milano sez. lav.  19 novembre 2014

 

Ai sensi degli artt. 2967 comma 1, c.c. e 63 comma 1, c.p.a., nelle gare pubbliche il collegamento sostanziale fra più imprese concorrenti, costituendo una illegittima partecipazione comportante l'esclusione dalla procedura comparativa, deve essere comprovata mediante la puntuale indicazione di elementi indiziari gravi, precisi e concordanti. (ConfermaTarCampania, Napoli, sez. I, n. 2941 del 2014).

Consiglio di Stato sez. V  23 ottobre 2014 n. 5244  

 

In materia di controversie di lavoro, l'evento lesivo della dignità e dell'onore del lavoratore - connotazione questa che non s'identifica, né va confusa con la mancanza di giustificazione e che non può essere presunta - deve essere rigorosamente provata, ex art. 2697 c.c., da chi l'alleghi come causa del lamentato pregiudizio.

Corte appello L'Aquila sez. lav.  12 giugno 2014 n. 577  

 

Nel processo amministrativo spetta al ricorrente, che assume di aver subito un danno dall'adozione di un provvedimento illegittimo o anche da un comportamento della P.A. l'onere della prova, secondo il principio generale di cui all'art. 2967 c.c., non potendo a tanto supplire il soccorso istruttorio del giudice, trattandosi di prove che sono nella piena disponibilità della parte.

T.A.R. Roma (Lazio) sez. II  09 giugno 2014 n. 6112

 

Il principio cd. dispositivo con metodo acquisitivo - operante nel processo amministrativo - trova ragione di essere in riferimento solo ad atti e documenti formati o custoditi dall' amministrazione, per i quali, non essendovi un immediato e generalizzato accesso da parte del privato, più difficilmente potrebbe risultare l'assolvimento dell'onus probandi nei rigorosi termini di cui all'art. 2967 c.c. Il suddetto principio trova oggi formale consacrazione nell'art. 64 c.p.c.

T.A.R. Napoli (Campania) sez. VI  20 marzo 2014 n. 1616  

 

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2697 c.c. la parte che chiede il risarcimento dei danni asseritamente provocati dall'illegittimo esercizio del potere amministrativo, è tenuta a fornire in modo rigoroso la prova degli elementi costitutivi del danno, tra cui la prova del nesso eziologico, l'entità del danno, oltre che della cd. spettanza del bene della vita.

T.A.R. Roma (Lazio) sez. I  23 luglio 2013 n. 7480  

 

Il principio c.d. dispositivo con metodo acquisitivo — operante nel processo amministrativo — trova ragione di essere in riferimento solo ad atti e documenti formati ovvero custoditi dall'Amministrazione, per i quali, non essendoci un immediato e generalizzato accesso da parte del privato, più difficile potrebbe risultare l'assolvimento dell' onus probandi nei rigorosi termini di cui all'art. 2967 c.c. Il ricorrente, in tali ipotesi, è tenuto ad allegare un principio di prova, spostandosi, per il resto, a carico dell'Amministrazione l'onere di fornire la prova contraria alle deduzioni esposte in domanda e di dimostrare la legittimità dell'atto impugnato. Viceversa, in tutti i casi — come quello di specie — nei quali sono nella piena disponibilità della parte gli elementi atti a sostenere la fondatezza della domanda giudiziale azionata, si riespande l'onere processuale di fornire validi supporti dimostrativi a sostegno delle proprie allegazioni. Il suddetto principio trova oggi formale consacrazione nell'art. 64 comma 1 c.p.a.

T.A.R. Napoli (Campania) sez. VI  05 giugno 2013 n. 2912  

 



 
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