codice-civile
Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 305 codice civile: Revoca dell’adozione

L’adozione si può revocare soltanto nei casi preveduti dagli articoli seguenti.


Commento

Il potere di revoca è un'eccezione al principio di stabilità del rapporto di filiazione che viene a crearsi con l’adozione. Questa eccezionale possibilità è prevista dal legislatore nelle ipotesi in cui il rapporto di adozione non è nella condizione di realizzare le proprie finalità e di mantenere le sue caratteristiche tipiche.

 


Giurisprudenza annotata

Adozione

Nell'adozione di persona maggiorenne, la revoca dei consensi prestati dall'adottante e dall'adottando è ammissibile fino all'emanazione del provvedimento, ed ancora, fino alla sua definitività, vale a dire fino alla scadenza del termine per il reclamo di cui all'art. 313 c.c.

Corte appello Genova  09 giugno 1997

 

Nel caso di adozione di persona maggiorenne i prescritti consensi manifestati dall'adottante e dall'adottando integrano meri presupposti (o, tutt'al più, mere "condiciones iuris") della adozione, che è atto giudiziale; dopo la conclusione del procedimento essi non presentano più alcuna autonoma rilevanza, e, ai sensi dell'art. 313 c.c., può impugnarsi il solo decreto d'azione, entro 30 giorni dalla comunicazione, con reclamo alla Corte d'appello.

Corte appello Genova  09 giugno 1997

 

 

Pubblico Ministero in materia civile

In relazione alle domande concernenti la nullità (ovvero l'annullamento) e la revoca dell'adozione si verte in ipotesi di intervento obbligatorio del p.m. a norma dell'art. 70 n. 3 c.p.c.; in tali casi, tuttavia, non determina nullità della decisione il mancato intervento del p.m., ove questo sia stato, in ciascun grado del giudizio, ufficialmente informato dell'esistenza del procedimento, così da essere posto in grado di parteciparvi e di presentare le sue conclusioni, atteso che non può costituire motivo di nullità il modo di intervento del p.m. o l'uso fatto da parte di tale organo del potere di intervento attribuitogli.

Cassazione civile sez. I  03 ottobre 2000 n. 13062  

 

Nei procedimenti in cui le funzioni del P.M. non includono l'autonoma facoltà di impugnazione (nella specie, trattavasi di procedimento per la revoca dell'adozione ordinaria di un minore) deve escludersi, in sede di legittimità, la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti del P.M. presso il giudice a quo, atteso che la finalità dell'intervento in causa del pubblico ministero resta assicurata dalla partecipazione al procedimento del procuratore generale presso la Corte di Cassazione.

Cassazione civile sez. I  06 agosto 1991 n. 8575  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti