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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 32 codice civile: Devoluzione dei beni con destinazione particolare

Nel caso di trasformazione o di scioglimento di un ente, al quale sono stati donati o lasciati beni con destinazione a scopo diverso da quello proprio dell’ente, l’autorità governativa devolve tali beni, con lo stesso onere, ad altre persone giuridiche che hanno fini analoghi.


Commento

Devoluzione: [v. 31].

 


Giurisprudenza annotata

Danni

Il danno biologico, conseguente alla lesione del diritto alla salute garantito dall'art. 32 Cost., è ontologicamente diverso dal danno derivante dalla lesione di un diverso diritto costituzionalmente protetto, non potendo, quindi, essere risarcito come danno biologico il danno, cosiddetto esistenziale, che si affermi essere derivato da "stress psicologico da timore", per la compromissione della serenità e sicurezza del soggetto interessato, giacché detto stress è soltanto una conseguenza della lesione di un possibile interesse protetto il quale necessita di una previa individuazione, affinché possa venire poi in considerazione il pregiudizio che, in ipotesi, sia derivato dalla lesione dello stesso, con la precisazione, altresì, che la serenità e la sicurezza, di per sé considerate, non costituiscono diritti fondamentali di rango costituzionale inerenti alla persona, la cui lesione consente il ricorso alla tutela risarcitoria del danno non patrimoniale.

Cassazione civile sez. II  21 giugno 2013 n. 15707  

 

 

Enti pubblici

Il trasferimento alle regioni dei compiti svolti dall'ENALC non ha comportato anche il passaggio delle relative strutture organizzative, ma solo il trasferimento dei beni costituenti le sedi periferiche nonché di parte del personale addettovi, sicché, per mancanza d'uno dei tratti che contraddistinguono la successione a titolo universale tra enti pubblici, deve escludersi si sia avuta una tale forma di successione delle regioni all'ENALC, sicché dei debiti nascenti da contratti stipulati da quest'ultimo deve rispondere il ministro del tesoro, cui è stata attribuita la liquidazione dell'ente.

Cassazione civile sez. I  24 gennaio 1986 n. 465  

 

A seguito della soppressione e messa in liquidazione dell'Ente nazionale per l'addestramento dei lavoratori del commercio (ENALC), deve escludersi il verificarsi di una successione a titolo universale da parte della regione, dato che a questa vengono trasferiti i compiti dell'ente disciolto, e singoli beni mobili ed immobili, ma non anche le strutture organizzative del medesimo, nè quindi il complesso delle posizioni giuridiche ad esso facenti capo. Pertanto, con riguardo ad un debito dell'ENALC derivante da contratto di appalto, la sopravvenienza della suddetta vicenda non comporta un subingresso della regione nella qualità di soggetto obbligato, e quindi passivamente legittimato all'azione del creditore, che resta esperibile, secondo i principi generali che regolano la messa in liquidazione delle persone giuridiche, nei confronti dell'apposito ufficio presso il Ministero del tesoro, cui è affidata la liquidazione dell'ente.

Cassazione civile sez. I  24 gennaio 1986 n. 465  

 

 



 
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