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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 328 codice civile: Nuove nozze

Il genitore che passa a nuove nozze conserva l’usufrutto legale, con l’obbligo tuttavia di accantonare in favore del figlio quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento, l’istruzione e l’educazione di quest’ultimo.


Commento

Se un genitore contrae nuovamente matrimonio dopo lo scioglimento del rapporto precedente, mantiene comunque il diritto di usufrutto sui beni del figlio in quanto normalmente egli conserva l’esercizio della responsabilità genitoriale. L’usufrutto legale non potrà servire al mantenimento della nuova famiglia e, pertanto, la norma dispone l’obbligo di accantonamento di quanto risulti eccedente.


Giurisprudenza annotata

Procedimento civile

Conseguenza della morte di una parte necessaria del processo nei cui confronti debba essere integrato il contraddittorio è che l'atto va notificato ai suoi eredi; nè l'evento determina l'interruzione del termine all'uopo fissato dal giudice, salvo il caso in cui si deduca e si dimostri che quel decesso è sopravvenuto in pendenza di tale termine.

Cassazione civile sez. II  28 novembre 1997 n. 12033  

 

L'art. 75 c.p.c., nell'escludere la capacità processuale delle persone che non hanno il libero esercizio dei propri diritti, si riferisce solo a quelle che siano state legalmente private della capacità di agire con una sentenza di interdizione o di inabilitazione o con provvedimento di nomina di un tutore o di un curatore provvisorio, e non alle persone colpite da incapacità naturale, per cui questa non può impedire il decorso del termine breve di decadenza della impugnazione, atteso che l'art. 328 c.p.c., attraverso il rinvio agli eventi previsti dall'art. 299, ricollega tale termine alla morte o alla perdita della capacità di stare in giudizio della parte o del suo rappresentante con esclusivo riferimento alle ipotesi di incapacità processuale indicate dall'art. 75. (Nella specie, trattavasi della incapacità naturale della parte destinataria della notifica della sentenza).

Cassazione civile sez. III  03 dicembre 1994 n. 10425  

 

 

Potestà genitoriale

Ai sensi della nuova disciplina del diritto di famiglia (art. 328 c.c.), il genitore che passa a nuove nozze conserva l'usufrutto legale sui beni dei figli minori, pur con l'obbligo di accantonare in loro favore quanto risulti eccedente rispetto alle spese per il mantenimento e l'educazione di essi, e, di conseguenza, l'amministrazione dei beni e la possibilità di proporre le relative azioni giudiziarie.

Cassazione civile sez. III  17 novembre 1982 n. 6177  

 

 

Maltrattamenti in famiglia

Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli art. 2, 30 e 32 cost., dell'art. 408 c.p.p., nella parte in cui, disponendo a pena di nullità la citazione, in pendenza di procedimento penale, della persona offesa dal reato, esige, qualora soggetto offeso sia un minore in affidamento preadottivo, che la nuova sistemazione del minore stesso sia resa nota, con grave, e forse irreparabile, danno per quest'ultimo; mentre, qualora fosse serbato il segreto sulla nuova allocazione e sulle nuove condizioni di vita del minore, sarebbe nullo il procedimento penale instaurato per punire chi il minore ha sottoposto a non irrilevanti maltrattamenti (nella specie, i genitori di sangue) prima che l'affidamento preadottivo fosse disposto.

Pretura Codogno  04 novembre 1986



 
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