Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 33 codice civile: Registrazione delle persone giuridiche

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



[In ogni provincia è istituito un pubblico registro delle persone giuridiche.

Nel registro devono indicarsi la data dell’atto costitutivo e, quella del decreto di riconoscimento, la denominazione, lo scopo, il patrimonio, la durata, qualora sia stata determinata, la sede della persona giuridica e il cognome e il nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza.

La registrazione può essere disposta anche d’ufficio.

Gli amministratori di un’associazione o di una fondazione non registrata, benché riconosciuta, rispondono personalmente e solidalmente, insieme con la persona giuridica, delle obbligazioni assunte.]

ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 10 FEBBRAIO 2000, N. 361

Giurisprudenza annotata

Istruzione pubblica

Gli artt. 33 e 34, Cost. prevedono una riserva relativa di legge in materia di accesso agli studi e, quindi, di iscrizione agli istituti e scuole di ogni ordine e grado; per cui, i provvedimenti con cui l'Università di Trieste, modificando sia l'ordinamento didattico universitario sia lo Statuto dell'Università, subordina al previo superamento dell'esame di idoneità all'ammissione e nei limiti del numero di posti disponibili fissato annualmente dal Consiglio del corso di laurea, l'iscrizione al primo anno del corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche, in mancanza di norme che attribuiscano alle Università degli studi il potere di stabilire limitazioni al numero delle immatricolazioni, sono da considerarsi illegittimi.

T.A.R. (Lazio) sez. III  03 aprile 1996 n. 763  

 

 

Titoli di credito

In caso di prescrizione dell'azione cambiaria, l'utilizzo del titolo di credito quale promessa di pagamento (art. 1988 c.c.) implica l'esercizio dell'azione causale, fondata sul rapporto sottostante all'emissione o alla trasmissione del titolo ed efficace solo tra le parti di ciascuno di detti rapporti, con la conseguenza che il possessore del titolo può esercitarla solo nei confronti del proprio diretto promittente (in forza di tale principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva ritenuto fondata l'azione causale esercitata dal giratario di un effetto cambiario nei confronti dell'emittente dello stesso e non contro il proprio girante).

Cassazione civile sez. I  12 aprile 1994 n. 3417  

 

 



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