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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 355 codice civile: Protutore

Sono applicabili al protutore le disposizioni stabilite per il tutore in questa sezione.

Non si nomina il protutore nei casi contemplati nel primo comma dell’art. 354.


Commento

Si applicano al protutore: il principio di unicità della tutela in caso di più fratelli; le norme relative alla scelta del tutore, alla prestazione del giuramento, all’incapacità e alla dispensa.


Giurisprudenza annotata

Adozione

Ritenuto che, dopo l'entrata in vigore della l. n. 149/2001, il giudizio di adottabilità di un minore ha, "ab initio", carattere contenzioso e che il minore, titolare di diritti azionabili, attinenti specificamente alla sua dignità di essere umano ed allo sviluppo della sua personalità, ha acquisito, a tutti gli effetti, la qualità di parte, con la conseguenza che al T.m. non può più riconoscersi la funzione generica di "difensore dei diritti" del minore ed al tempo stesso di giudice, il che nuocerebbe inevitabilmente alla sua terzietà, il minore deve avere un suo "difensore tecnico", nominato dal suo rappresentante legale; e ritenuto, ancora, che la normativa convenzionale di matrice internazionale sui diritti sostanziali e processuali del minore, seppur recepita nel nostro ordinamento per la sua valenza di base ed il suo significato promozionale, postula per la sua operatività concreta, in una materia di ampia rilevanza sociale come quella della tutela processuale del minore, una normativa nazionale di adattamento, l'applicazione immediata dell'art. 5 della convenzione di Strasburgo 25 gennaio 1996 (l. n. 77/2003) giustificherebbe la nomina di un "difensore del minore" da parte del giudice, vale a dire di un soggetto distinto rispetto al difensore nominato dal rappresentante legale del minore; e farebbe sì che, non avendo quest'ultimo capacità piena di rapportarsi al "suo" difensore, referente di questo non potrebbe che essere il giudice che lo ha nominato, giudice che diventerebbe, quindi, in sostanza, rappresentante di fatto del minore, in palese violazione dell'art. 111 cost. e dei principi sul giusto processo, che impongono inderogabilmente la terzietà e l'assoluta imparzialità del giudice.

Cassazione civile sez. I  17 febbraio 2010 n. 3805  

 

Con riferimento al procedimento per declaratoria dello stato di adottabilità, va esclusa la necessaria sussistenza di un conflitto di interessi tra la posizione del tutore e quella del minore, con la conseguenza che è valida la nomina da parte del primo di un difensore in favore del secondo.

Cassazione civile sez. I  17 febbraio 2010 n. 3805  

 

 

Tutela e curatela

In ordine alla nomina di un tutore e alla diversa sua designazione in sede di reclamo, non è ipotizzabile un conflitto di competenza tra il pretore, in funzione di giudice tutelare, e il tribunale dei minorenni. Giacché questo ha qualità di giudice di secondo grado in relazione ai decreti di tale giudice - compreso quello di nomina del tutore - che sono reclamabili ex art. 739 c.p.c. in tribunale e questo, in sede di reclamo, ha il potere di pronunciare nel merito, nominando all'ufficio di tutore e protutore persone diverse da quelle nominate dal giudice tutelare.

Cassazione civile sez. I  08 agosto 1979 n. 4575



 
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