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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 356 codice civile: Donazione o disposizione testamentaria a favore del minore

Chi fa una donazione o dispone con testamento a favore di un minore, anche se questi è soggetto alla patria potestà, può nominargli un curatore speciale per l’amministrazione dei beni donati o lasciati (1).

Se il donante o il testatore non ha disposto altrimenti, il curatore speciale deve osservare le forme stabilite dagli articoli 374 e 375 per il compimento di atti eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Si applica in ogni caso al curatore speciale l’art. 384 (2).

 


Commento

(1) Il curatore speciale assume le proprie funzioni soltanto dopo che vi è stata l’accettazione del donatario o del beneficiario.

 

(2) Si applicano al curatore speciale nominato dallo stesso disponente le regole che valgono per la rimozione o la sospensione del tutore.

 

 

Lo scopo della norma è quello di incentivare colui che intende disporre per testamento o mediante donazione in favore del minore, anche nel caso in cui non abbia fiducia nei confronti dei suoi genitori o del tutore.

Il legislatore consente la determinazione del soggetto che avrà la qualifica di curatore speciale senza l’intervento del giudice tutelare. Tale eccezione si giustifica proprio in considerazione del fatto che, in tal modo, si favorisce la realizzazione degli interessi del minore.


Giurisprudenza annotata

Potestà genitoriale

Nell'ipotesi di conflitto di interessi ex art. 320, comma ultimo, c.c., il curatore speciale nominato dal Pretore giudice tutelare è soggetto alla stessa disciplina del tutore e non alla disciplina del genitore quanto all'autorizzazione per gli atti di straordinaria amministrazione; pertanto, l'iscrizione di ipoteca sui beni del minore a garanzia di debito del genitore va autorizzata, su istanza del curatore speciale, dal tribunale, previo parere del giudice tutelare, ex art. 375, in relazione agli art. 356, 394, comma 3 c.c.

Pretura Macerata  03 luglio 1995

 

 

Notaio

Il curatore speciale nominato dal testatore ex art. 356 c.c. ha il potere-dovere di amministrare i beni lasciati al minore; ma tale potere-dovere ha come presupposto logico l'accettazione dell'eredità. Ne consegue che tale accettazione non può essere fatta dal curatore speciale nell'interesse del minore bensì del suo legale rappresentante, ed il notaio che riceve l'atto di accettazione d'eredità per il minore con l'intervento del curatore speciale contravviene agli art. 28 l. not. e 54 r. not. ed è punibile ex art. 138 comma 2 l. not.

Tribunale Reggio Emilia  14 novembre 1980



 
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