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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 376 codice civile: Vendita di beni

Nell’autorizzare la vendita di beni, il tribunale determina se debba farsi all’incanto o a trattative private, fissandone in ogni caso il prezzo minimo.

Quando nel dare l’autorizzazione il tribunale non ha stabilito il modo di erogazione o di reimpiego del prezzo, lo stabilisce il giudice tutelare.


Giurisprudenza annotata

Amministrazione di sostegno

Qualora un giovane, oggi appena maggiorenne, dedito dall'età di 15 anni all'uso costante di stupefacenti, irritabile e talora violento con i familiari più stretti, più volte ricoverato, con assai scarso successo, presso alcune comunità di recupero, privo di amici e di interessi, abulico e rassegnato, ma con ambizioni deliranti e megalomanie, costantemente denegante ogni suo stato patologico, reduce da un duplice tentativo suicidario, sordo ad ogni contatto tentato da amici e conoscenti, insensibile ad ogni terapia farmacologica più volte tentata, abbia ad un tratto mutato ogni suo atteggiamento negativo, accettando e praticando con cura perfino il percorso disintossicante prescrittogli, apparendo socievole, sereno, equilibrato, ottimista, ed affermando di sentirsi bene in salute, senza mai tentare la fuga dal luogo di cura, e senza manifestare più alcuna ripulsa o violenza verso i familiari, ad un giovane siffatto, malgrado il principio prevalente - anche perché corroborato da una giurisprudenza di legittimità e di merito ormai maggioritaria pressoché concorde - che l'amministrazione di sostegno non può essere formalmente instaurata prima che abbiano a manifestarsi le condizioni patologiche o di irregolarità richieste dalla legge, può e deve, nel preminente e del tutto poziore interesse del beneficiario, essere assegnato un amministratore di sostegno, con poteri, peraltro, ben definiti e limitati anche nel tempo dal g.t., allo scopo di prevenire tempestivamente ricadute improvvise, ma del tutto prevedibili ed assai frequenti in una situazione pregressa del tutto recente come quella supra descritta, tanto più qualora ad essere nominata amministratore di sostegno sia la madre, per tanti, intuibili motivi elemento di sicuro affidamento anche perché convivente con l'interessato

Tribunale Modena sez. II  24 febbraio 2014

 

Allorché una donna psichicamente minorata in misura modesta chiede protezione perché affetta da idrocefalo congenito, da lieve ritardo mentale e da crisi epilettiche ormai generalizzate, ma si tratta di un soggetto comunque bene orientato nel tempo e nello spazio, che capisce le domande e dà congrue, soddisfacenti risposte, che è capace di svolgere, con l'ausilio di una badante, non pochi lavori domestici, di coltivare un buon rapporto con i parenti, di essere ben consapevole di avere la titolarità di un conto corrente bancario e di un deposito titoli, di lavarsi e vestirsi da sola, e di controllare i conti della spesa quotidiana, ma che non è grado di seguire e verificare esborsi ed impegni economici di maggior portata, per cui ha già conferito felicemente procura rituale ad una parente, alla donna va nominato solo un amministratore di sostegno che l'assista e che alla stessa assicuri adeguata tutela ogni qual volta la beneficiaria abbia ad agire oltre i suoi limiti, senza che si possa ricorrere all'istituto "residuale" dell'interdizione. Non essendo stata in alcun modo limitata la capacità d'agire della beneficiaria, il g.t. può disporre, siccome dispone, che non si provveda né all' annotazione nel registro delle a.d.s., né alla comunicazione del provvedimento all'ufficiale dello stato civile

Tribunale Modena  22 luglio 2008

 

 

Successione testamentaria

Qualora l'amministratore di un'eredità condizionata abbia conseguito dal giudice, in esito al procedimento camerale all'uopo previsto, l'autorizzazione ad alienare determinati cespiti, provvedendo poi a tale alienazione, mediante l'occultamento fraudolento al giudice medesimo dell'effettiva consistenza di detti beni, nonché mediante una falsa rappresentazione dell'effettiva situazione dell'eredità e della destinazione delle somme da ricavare, deve riconoscersi all'erede condizionato, ovvero a chi subentri nella carica di amministratore dell'eredità, la facoltà di agire, in sede contenziosa e senza termini di prescrizione, per far valere l'invalidità di quell'autorizzazione, e, in via derivata, di quella vendita, anche nei confronti dei terzi acquirenti che non risultino in buona fede alla data dell'acquisto, tenuto conto che la suddetta domanda si traduce in una denuncia di nullità per un vizio di legittimità del provvedimento autorizzativo, derivante dallo sviamento della volizione dell'organo decidente per errore indotto dall'altrui dolo.

Cassazione civile sez. II  28 gennaio 1983 n. 808

 

L'azione diretta alla conservazione della consistenza di un'eredità sottoposta a condizione, quale quella rivolta a far accertare la nullità di atti traslativi compiuti da chi all'epoca era amministratore dell'eredità medesima, è esperibile da parte del nuovo amministratore di quest'ultima senza necessità di preventiva autorizzazione, in quanto rientra nell'ambito dei poteri direttamente riconosciutigli dalla legge.

Cassazione civile sez. II  28 gennaio 1983 n. 808

 

La ricorrenza della nullità del contratto per illiceità della causa, configurabile anche nei contratti tipici, qualora un determinato schema negoziale venga utilizzato per il perseguimento di finalità contrarie ai principi giuridici ed etici fondamentali dell'ordinamento, non trova ostacolo nella circostanza che il contratto stesso presenti un contenuto formalmente conforme a quello predeterminato dal giudice, con autorizzazione alla stipulazione resa in sede di procedimento camerale (nella specie, autorizzazione alla vendita di beni di un'eredità condizionata rilasciata all'amministratore dell'eredità medesima), qualora la volontà di detto giudice risulti priva di validità ed efficacia per essere intervenuta su un oggetto sostanzialmente diverso da quello del contratto stesso (nella specie, in conseguenza di un fraudolento occultamento da parte di detto amministratore dell'effettiva consistenza dei beni da alienare e della situazione dell'eredità).

Cassazione civile sez. II  28 gennaio 1983 n. 808

 

 



 
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