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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 382 codice civile: Responsabilità del tutore e del protutore

Il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato violando i propri doveri.

Nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri del proprio ufficio.


Commento

Il tutore risponde dei danni arrecati al patrimonio del minore anche quando abbia agito con colpa lieve e, trattandosi di un’ipotesi di responsabilità contrattuale, ha l’onere di dimostrare che il danno si è prodotto per una causa a lui non imputabile.

 

 


Giurisprudenza annotata

Tutela e curatela

Non è ammissibile la nomina congiunta di due fratelli germani dell'interdicendo quali tutori del medesimo: la nomina potrebbe risultare dannosa per l'incapace, sia per i possibili conflitti tra i due tutori, che l'autorità giudiziaria sarebbe chiamata a dirimere, sia perché, in caso di compimento di atti per l'incapace dannosi, sarebbe oltremodo complessa o, addirittura, impossibile l'individuazione del contutore chiamato a risponderne, sia, infine, perché, compiutosi il periodo massimo (di dieci anni) prescritto dalla legge di durata della funzione tutoria, potrebbe risultare assai difficoltoso, se non impossibile, il reperimento di altro familiare idoneo e disposto a rivestire il ruolo di tutore.

Tribunale S.Maria Capua V.  27 dicembre 1996



 
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