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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 406 codice civile: Soggetti

Il ricorso per l’istituzione dell’amministrazione di sostegno può essere proposto dallo stesso soggetto beneficiario, anche se minore, interdetto o inabilitato, ovvero da uno dei soggetti indicati nell’articolo 417.

Se il ricorso concerne persona interdetta o inabilitata il medesimo è presentato congiuntamente all’istanza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione davanti al giudice competente per quest’ultima.

 

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e assistenza della persona, ove a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di amministrazione di sostegno, sono tenuti a proporre al giudice tutelare il ricorso di cui all’articolo 407 o a fornirne comunque notizia al pubblico ministero.


Giurisprudenza annotata

Amministrazione di sostegno

L’elencazione dei soggetti attivamente legittimati alla presentazione del ricorso per nomina di ads ha natura tassativa, quindi non incrementabile con l’interpretazione, di talché i figliastri non possono farsi ricomprendersi nella categoria dei “parenti entro il quarto grado” del beneficiario, poiché la parentela è “il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite”, a prescindere dal legame di coniugio (art. 78 c.c.) (Nel caso di specie, il ricorso per ads veniva proposto dalle figliastre, nate dalla precedente unione dell’attuale coniuge di secondo letto del beneficiario. In applicazione del principio di cui in massima, il GT ha rigettato il ricorso per difetto di legittimazione attiva, nel contempo trasmettendo gli atti al p.m.sede per l’eventuale ricorso di questi).

Tribunale Modena sez. II  09 luglio 2014

 

L’elencazione dei soggetti attivamente legittimati alla presentazione del ricorso per nomina di ads ha natura tassativa, quindi non incrementabile con l’interpretazione, di talché le Case protette private non possono intendersi quali “responsabili dei servizi sanitari e sociali” (Nel caso di specie, il ricorso veniva proposto dal responsabile di una Casa protetta facente capo ad una Parrocchia. In applicazione del principio di cui in massima, il GT ha rigettato il ricorso per difetto di legittimazione attiva, nel contempo trasmettendo gli atti al p.m.sede per l’eventuale ricorso di questi).

Tribunale Modena sez. II  07 luglio 2014

 

Nella procedura per la istituzione di un'amministrazione di sostegno, che consiste in un procedimento unilaterale, non esistono parti necessarie al di fuori del beneficiario dell'amministrazione; non è, pertanto, configurabile una ipotesi di litisconsorzio necessario tra i soggetti partecipanti al giudizio innanzi al tribunale, anche perché l'art. 713 cod. proc. civ., cui rinvia l'art. 720 bis dello stesso codice, espressamente limita la partecipazione necessaria al procedimento al ricorrente, al beneficiario e alle altre persone, tra quelle indicate in ricorso le cui informazioni il giudice ritenga utili ai fini dei provvedimenti da adottare. Rigetta, App. Roma, 18/04/2007

Cassazione civile sez. I  05 giugno 2013 n. 14190  

 

Ritenuto che l'interessato ad una amministrazione di sostegno, allorché designa, "de futuro", con scrittura privata autenticata o con atto pubblico un amministratore di sostegno in previsione della propria futura incapacità, malattia, disabilità, vulnerabilità, compie un atto che resta circoscritto nell'ambito di una iniziativa privata, i cui effetti si dispiegano solo in ambito privatistico, dal momento che la designazione non postula alcun intervento del giudice l'a.d.s., può essere aperta solo nel momento in cui il temuto stato di incapacità, di anormalità, di malattia, di disabilità, di vulnerabilità si sarà verificato e nell'alveo del procedimento giurisdizionale conseguentemente attivato, attraverso l'intervento e la nomina del giudice tutelare.

Cassazione civile sez. I  20 dicembre 2012 n. 23707  

 

La valutazione della congruità e conformità del contenuto dell'amministrazione di sostegno alle specifiche esigenze del beneficiario appartiene all'apprezzamento del giudice di merito, il quale deve tenere conto essenzialmente del tipo di attività che deve essere compiuta per conto dell'interessato, della gravità e durata della malattia o della situazione di bisogno in cui versa l'interessato, nonché di tutte le altre circostanze caratterizzanti la fattispecie. Non costituisce condizione necessaria per l'applicazione di tale misura la circostanza che il beneficiario abbia chiesto o accettato il sostegno ovvero abbia indicato la persona da nominare o i bisogni concreti da soddisfare.

Cassazione civile sez. I  25 ottobre 2012 n. 18320  



 
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