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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 420 codice civile

ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 13 MAGGIO 1978, N. 180

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AGGIORNAMENTO

La L. 9 gennaio 2004, n. 6 ha disposto (con l’art. 4, comma 1) che “Nel titolo XII del libro primo del codice civile, prima dell’articolo 414 sono inserite le seguenti parole:

“Capo II. – Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale”.”


Giurisprudenza annotata

Tutela e curatela

La qualità di tutore provvisorio di persona internata in manicomio, assunta nel vigore degli art. 1-3-bis della l. 14 febbraio 1904 n. 36 e 420 c.c., viene automaticamente a cessare per effetto dell'abrogazione delle citate norme ad opera dell'art. 11 della l. 13 maggio 1978 n. 180. Pertanto, con riguardo alla istanza di liquidazione di un'indennità, che venga avanzata dal predetto tutore, ai sensi dell'art. 379 c.c., sul presupposto della caducazione dell'incarico, la competenza del pretore, quale giudice tutelare, non può trovare limitazione o deroga, sotto il profilo dell'esigenza di un preventivo provvedimento del tribunale di revoca del tutore medesimo, costituendo questa un effetto diretto di quella legge del 1978, come tale riscontrabile dal pretore senza necessità di previe statuizioni da parte di altri organi giurisdizionali.

Cassazione civile sez. I  18 ottobre 1985 n. 5130  

 

 

Delibazione

Poiché è solo l'incapacità legale che dà luogo anche alla incapacità processuale con la conseguenza che la persona che sia naturalmente incapace conserva la piena capacità processuale sino a che non sia stata pronunciata nei suoi confronti sentenza di interdizione ovvero non le sia stato nominato durante il giudizio di interdizione, il tutore provvisorio previsto dall'art. 419 c.c., è nullo per violazione del principio del contraddittorio il procedimento per la esecutorietà di una sentenza di nullità pronunziata da un tribunale ecclesiastico, ove l'avviso di convocazione innanzi alla corte d'appello, sia stato notificato al destinatario presso un soggetto, che, nominato nel processo canonico curatore dello stesso per il suo stato demenziale, non riveste, per la legge italiana, alcuna qualifica che lo abiliti a ricevere tale atto.

Cassazione civile sez. I  22 marzo 1983 n. 2016  



 
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