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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 448 codice civile: Cessazione per morte dell’obbligato

L’obbligo degli alimenti cessa con la morte dell’obbligato, anche se questi li ha somministrati in esecuzione di sentenza.


Commento

La norma mette in rilievo una delle possibili ipotesi in cui si ha estinzione dell’obbligo alimentare. Essa si riferisce anche all’ipotesi in cui la somministrazione degli alimenti sia stata fissata con sentenza irrevocabile.


Giurisprudenza annotata

 

Procedimento civile

L'art. 92 del r.d. 30 gennaio 1941 n. 12, sull'ordinamento giudiziario, il quale indica le cause civili che vanno trattate anche durante il periodo feriale e che l'art. 3 della l. 7 ottobre 1969 n. 742 sottrae alla sospensione dei termini processuali durante il periodo anzidetto, in quanto norma di eccezione è di stretta interpretazione e non può trovare applicazione oltre i casi espressamente considerati (preleggi, art. 14). Pertanto sono soggette alla regola generale della sospensione dei termini processuali durante il periodo feriale le cause aventi ad oggetto il contratto cosiddetto di vitalizio alimentare, non potendo tali controversie farsi rientrare fra quelle relative ad "alimenti", indicate nel menzionato art. 92 r.d. n. 12 del 1941, che vanno individuate nelle cause aventi ad oggetto l'obbligo legale di prestare gli alimenti di cui agli art. 433, 448 c.c., con esclusione di quelle concernenti l'obbligazione di contenuto alimentare derivante da altro titolo (negozio giuridico "inter vivos" o "mortis causa"; obbligo risarcitorio).

Cassazione civile sez. II  07 febbraio 1992 n. 1401  



 
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