Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 449 codice civile: Registri dello stato civile

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



I registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune in conformità delle norme contenute nella legge sull’ordinamento dello stato civile (1).

Commento

Registri dello stato civile: registri tenuti presso ogni ufficio comunale nei quali sono documentate le più importanti vicende della persona fisica (nascita, matrimonio, morte).

 

 

(1) I registri di nascita comprovano la nascita del soggetto ed effettuano la pubblicità dello status di figlio. I registri di matrimonio pubblicizzano l’avvenuto matrimonio, dovendo precisare il Comune in cui il matrimonio si è celebrato, e la residenza degli sposi. Nel registro di cittadinanza va dichiarato il Comune di residenza, ed anche se, eventualmente, la persona fisica sia nata all’estero. Oggi, la moglie può scegliere se mantenere la propria cittadinanza o assumere quella del marito.

 

 

I registri dello stato civile svolgono una funzione pubblicistica. Si ritiene che, in mancanza delle relative iscrizioni e del relativo titolo, la persona fisica non possa far valere i diritti collegati al proprio stato. L’ufficiale di stato civile attua un controllo di legalità sugli atti che riceve, al fine di evitare contrasti con atti già trascritti o iscritti.

Giurisprudenza annotata

 

Stato civile

Per la pubblicità richiesta dagli art. 162 e 163 c.c. ai fini dell'opponibilità ai terzi delle convenzioni matrimoniali tra coniugi, è necessaria e sufficiente l'annotazione dell'atto di matrimonio contenuta nel registro depositato presso gli uffici del Comune di celebrazione, e non anche presso altri uffici. L'ordinamento di stato civile prescrive, invero, che i registri di matrimonio siano tenuti dall'ufficiale dello stato civile in doppio originale, e che un originale sia trasmesso al Procuratore della Repubblica per il deposito presso la cancelleria del Tribunale per scopi che trascendono quelli della pubblicità, tanto è vero che: i certificati di nascita, di cittadinanza, di matrimonio e di morte sono rilasciati dal Comune e non dalla cancelleria del Tribunale; l'estratto dell'atto di celebrazione del matrimonio è solo quello a firma dell'ufficiale di stato civile; se il legislatore avesse disposto una doppia annotazione delle convenzioni matrimoniali (e delle loro modifiche) ai fini della tutela dei terzi, l'avrebbe espressamente prevista e non si sarebbe limitato ad imporre al notaio rogante di richiedere l'annotazione all'ufficiale di stato civile.

Cassazione civile sez. III  10 luglio 2008 n. 18870  

 

L'efficacia giuridica degli atti di stato civile iscritti negli appositi registri si estende a quelli formati all'estero e trascritti nei suddetti registri, dato che con la trascrizione l'atto è recepito nell'ordinamento giuridico italiano e tale efficacia l'atto conserva fino al passaggio in giudicato di una sentenza che ne ordini la rettificazione. Pertanto, ove non sia stata proposta nè un'azione di rettificazione, nè una querela di falso, il certificato rilasciato dall'ufficiale di stato civile sulla base della trascrizione di un atto di morte formato all'estero costituisce valida prova del decesso della persona cui si riferisce.

Cassazione civile sez. II  07 giugno 1993 n. 6363  



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK