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Art. 455 codice civile: Efficacia della sentenza di rettificazione

La sentenza di rettificazione non può essere opposta a quelli che non concorsero a domandare la rettificazione, ovvero non furono parti in giudizio o non vi furono regolarmente chiamati.

 


Giurisprudenza annotata

Separazione tra coniugi

Relativamente alla decorrenza dell'assegno da versare al figlio, il carattere alimentare (o di mantenimento) dell'assegno comporta la retroattività al momento della domanda, ai sensi dell'art. 445 c.c..

Cassazione civile sez. VI  15 settembre 2014 n. 19382

 

 

Stato civile

Il procedimento camerale di rettificazione degli atti dello stato civile (nella specie, atto di nascita) si conclude con una sentenza contro la quale sono esperibili gli ordinari mezzi di impugnazione, ad opera esclusivamente della parte rimasta soccombente, non anche, pertanto, di terzi rimasti estranei al relativo giudizio, i cui diritti non sono pregiudicati dalla sentenza stessa.

Cassazione civile sez. I  01 settembre 1997 n. 8316

 

L'efficacia giuridica degli atti di stato civile iscritti negli appositi registri si estende a quelli formati all'estero e trascritti nei suddetti registri, dato che con la trascrizione l'atto è recepito nell'ordinamento giuridico italiano e tale efficacia l'atto conserva fino al passaggio in giudicato di una sentenza che ne ordini la rettificazione. Pertanto, ove non sia stata proposta nè un'azione di rettificazione, nè una querela di falso, il certificato rilasciato dall'ufficiale di stato civile sulla base della trascrizione di un atto di morte formato all'estero costituisce valida prova del decesso della persona cui si riferisce.

Cassazione civile sez. II  07 giugno 1993 n. 6363

 

La sentenza di rettificazione è soggetta al regime di impugnazione proprio delle sentenze. È quindi inammissibile il gravame diretto a instaurare il grado successivo del procedimento di rettificazione e proposto da chi non sia stato parte nel precedente grado: nè rileva, ai fini della legittimazione ad impugnare la sentenza di rettificazione, la denunciata violazione del contraddittorio nel procedimento di primo grado, atteso che la rettificazione è insuscettibile di pregiudicare i diritti sostanziali degli interessati.

Cassazione civile sez. I  23 febbraio 1993 n. 2214

 

Il procedimento camerale di rettificazione degli atti dello stato civile (nella specie, atto di matrimonio) si conclude con una sentenza contro la quale sono esperibili gli ordinari mezzi di impugnazione, ad opera esclusivamente della parte rimasta soccombente, non anche, pertanto, di terzi rimasti estranei al relativo giudizio (nella specie, figlio di uno dei coniugi), i cui diritti non sono pregiudicati dalla sentenza medesima.

Cassazione civile sez. I  23 febbraio 1993 n. 2214

 

 

Filiazione

Nell'ipotesi in cui il tribunale abbia ordinato - a conclusione di un procedimento di rettificazione degli atti dello stato civile, promosso dal procuratore della Repubblica sul falso presupposto che la sentenza straniera contenesse una pronuncia di riconoscimento di paternità naturale - la cancellazione dell'annotazione, in calce all'atto di nascita del soggetto riconoscimento all'estero da un cittadino italiano come figlio naturale, della sentenza straniera che, in conformità all'ordinamento dello Stato in cui il riconoscimento è stato effettuato, abbia reso possibile la stessa annotazione, uno degli interessati - dopo il passaggio in giudicato della sentenza della corte di appello che ha dichiarato non soggetta a delibazione la detta sentenza straniera - può promuovere un nuovo procedimento di rettificazione dell'atto di nascita del soggetto riconosciuto come figlio naturale per il ripristino dell'annotazione erroneamente cancellata.

Corte appello Roma  01 dicembre 1980



 
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