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Art. 459 codice civile: Acquisto dell’eredità

L’eredità si acquista con l’accettazione. L’effetto dell’accettazione risale al momento nel quale si è aperta la successione (1).


Commento

Accettazione: è l’atto con il quale chi ne ha diritto esprime la volontà di ottenere l’eredità.

 

(1) È questo il principio della cd. «retroattività dell’accettazione»; ossia l’accettazione si presume avvenuta al momento della morte della persona della cui eredità si tratta, anche se, in realtà, è intervenuta in un secondo momento.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

 

Notificazioni

La notificazione dell'atto di impugnazione effettuata nei confronti di una medesima persona fisica, che cumuli in sé la qualità di erede di più soggetti, può compiersi mediante consegna di un'unica copia e senza l'indicazione espressa della doppia qualità di erede, in quanto l'erede, pur succedendo nelle situazioni giuridiche del defunto, divenendone centro di imputazione giuridica, rimane, tuttavia, un unico soggetto di diritti. Rigetta, App. Napoli, 14/07/2009

Cassazione civile sez. II  06 novembre 2014 n. 23695  

 

 

Successione

Il figlio che aziona in giudizio un diritto del genitore, del quale afferma essere erede "ab intestato", ove non sia stato contestato il rapporto di discendenza con il "de cuius", non deve ulteriormente dimostrare, al fine di dare prova della sua legittimazione ad agire, l'esistenza di tale rapporto producendo l'atto dello stato civile, attestante la filiazione, ma è sufficiente, in quanto chiamato all'eredità a titolo di successione legittima, che abbia accettato, anche tacitamente, l'eredità, di cui costituisce atto idoneo l'esercizio stesso dell'azione. Dichiara inammissibile, App. L'Aquila, 14/11/2007

Cassazione civile sez. III  20 ottobre 2014 n. 22223  

 

In caso di decesso di un soggetto l'acquisto della qualifica di successore a titolo universale non può ricollegarsi automaticamente al mero evento della morte del dante causa, ma necessita della previa acquisizione della qualità di erede per accettazione espressa o tacita, non essendo sufficiente la semplice chiamata all'eredità, nemmeno nella ipotesi in cui il soggetto rivesta la qualifica di erede necessario del de cuius, occorrendo comunque la materiale accettazione; anche se la qualità di erede consegue alla vocazione testamentaria o legale nella universalità dei beni o in una quota di essi, comportandone la messa a disposizione a favore del chiamato dal momento dell'apertura della successione ex art. 456 c.c., che precede l'acquisto dell'eredità, tuttavia solo la accettazione di questa, ex art. 459 c.c., perfeziona la successione ereditaria. (AnnullaTarLiguria, sez. II, n. 96 del 2002).

Consiglio di Stato sez. V  05 marzo 2014 n. 1050  

 

L'accettazione dell'eredità è unica indipendentemente dal titolo della chiamata; il vigente ordinamento, infatti, non contempla due distinti ed autonomi diritti di accettazione dell'eredità, derivanti l'uno dalla devoluzione testamentaria e l'altro dalla legittima, ma prevede un unico diritto di accettazione che, se non viene fatto valere, si prescrive nel termine di dieci anni decorrente dal giorno dell'apertura della successione (nella specie, la Corte ha escluso che il rinvenimento di un testamento, dopo 21 anni dall'apertura della successione avvenuta con l'accertata scomparsa del de cuius, potesse far decorrere nuovamente il termine decennale di prescrizione per l'accettazione dell'eredità).

Cassazione civile sez. II  08 gennaio 2013 n. 264  

 

 

Commercio

È pur vero che la qualità ereditaria è consequenziale alla vocazione testamentaria o legale nella universalità dei beni o in una quota di essi, in quanto tale vocazione, attualizzandosi, comporta la messa a disposizione, a favore del chiamato, di quella universalità o di quella quota ed è coeva al corrispondente momento, che è quello stesso dell'apertura della successione (art. 456): precede, dunque, l'acquisto dell'eredità, che, avvenendo con l'accettazione di questa (art. 459), perfeziona la successione ereditaria. Tuttavia l'acquisto dei titoli non può che ricollegarsi all'accettazione dell'eredità, dovendo essere riconosciuta anche in sede di voltura di precedente autorizzazione al commercio su aree pubbliche la possibilità, per il chiamato, di verificare la sussistenza di elementi positivi o negativi tali da procedere o meno all'accettazione stessa.

T.A.R. Genova (Liguria) sez. II  11 giugno 2010 n. 4491



 
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