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Art. 512 codice civile: Oggetto della separazione

La separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede (1) assicura il soddisfacimento, con i beni del defunto, dei creditori di lui e dei legatari che l’hanno esercitata, a preferenza dei creditori dell’erede.

Il diritto alla separazione spetta anche ai creditori o legatari che hanno altre garanzie sui beni del defunto.

La separazione non impedisce ai creditori e ai legatari che l’hanno esercitata, di soddisfarsi anche sui beni propri dell’erede (2).


Commento

Separazione dei beni del defunto da quelli dell’erede: istituto diretto ad impedire la confusione tra i beni del defunto e quelli dell’erede, al fine di garantire che i creditori ereditari o i legatari possano soddisfarsi sull’eredità a preferenza dei creditori personali dell’erede.

 

 

(1) Possono essere oggetto della separazione tutti i beni e i rapporti giuridici che rientrano nel patrimonio del defunto e che non si sono estinti con la sua morte. Sono suscettibili d’essere separati i crediti del defunto verso l’erede puro e semplice, come pure i beni acquistati dal defunto sotto condizione sospensiva o da lui trasferiti sotto condizione risolutiva.

 

(2) Con la separazione l’erede puro e semplice non viene liberato, ma è sempre tenuto a rispondere dei debiti ereditari e dei legati. L’eventuale residuo dei beni separati, che avanza dopo aver pagato i separatisti, va a vantaggio dei creditori personali dell’erede.

 

 


Giurisprudenza annotata

Successione

L'obbligo di accettare l'eredità con beneficio d'inventario non si estende alle fondazioni costituite per testamento con contestuale nomina dell'ente in qualità di erede universale, in quanto il patrimonio della fondazione, destinato a formarsi solo con la disposizione testamentaria, ovvero in modo inscindibile e contestuale rispetto all'istituzione dell'ente, non può confondersi con quello del de cuius. Trovano, invece, applicazione, come per tutti gli atti a titolo gratuito, le disposizioni lesive della legittima e l'azione di separazione prevista dall'art. 512 c.c. a tutela dei creditori del de cuius.

Cassazione civile sez. II  08 ottobre 2008 n. 24813  



 
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