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Art. 516 codice civile: Termine per l’esercizio del diritto alla separazione

Il diritto alla separazione deve essere esercitato entro il termine di tre mesi dall’apertura della successione (1).


Commento

(1) Il termine di decadenza per l’esercizio della separazione decorre dalla morte accertata o dalla data in cui è diventata definitiva la sentenza che dichiara la morte presunta.

 


Giurisprudenza annotata

Successione

Posto che il termine di tre mesi per l'esercizio del diritto di separazione dei beni ereditari è stabilito a pena di decadenza, è manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 516 c.c., in riferimento: a) all'art. 3 cost., nella parte in cui attua una disparità di trattamento tra gli eredi del defunto e i creditori o i legatari, in base all'assunto che i primi possano accettare l'eredità beneficiata in un termine estremamente maggiore rispetto ai secondi, poiché il principio di eguaglianza non può essere invocato mettendo a confronto situazioni giuridiche sostanzialmente diverse nei presupposti e nelle finalità; b) all'art. 24 cost., nella parte in cui fa decorrere il termine per l'esercizio del diritto di separazione dall'apertura della successione e non dalla conoscenza della morte del "de cuius", poiché l'incondizionato esercizio dei diritti non è intaccato dalla previsione di termini di decadenza.

Cassazione civile sez. III  23 febbraio 2004 n. 3546  

 

Il termine per richiedere la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede, a norma dell'art. 516 c.c., è un termine di decadenza - e come tale di natura perentoria - della durata di tre mesi, che inizia a decorrere dal momento dell'apertura della successione, e non dal momento della conoscenza della morte del "de cuius", nè tanto meno dal momento dell'iscrizione del credito o del legato al competente ufficio delle ipoteche (adempimento necessario, ai sensi dell'art. 518 c.c., per esercitare il diritto alla separazione riguardo agli immobili e agli altri beni suscettibili di iscrizione ipotecaria).

Cassazione civile sez. III  23 febbraio 2004 n. 3546  

 



 
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