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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 530 codice civile: Pagamento dei debiti ereditari

Il curatore può provvedere al pagamento dei debiti ereditari e dei legati, previa autorizzazione del tribunale (1).

Se però alcuno dei creditori o dei legatari fa opposizione, il curatore non può procedere ad alcun pagamento, ma deve provvedere alla liquidazione dell’eredità secondo le norme degli articoli 498 e seguenti (2).



Commento

Opposizione: atto mediante il quale un creditore (o un legatario) contesta la decisione del curatore di procedere alla liquidazione individuale.

 

 

(1) In mancanza dell’autorizzazione del giudice, i pagamenti dei debiti ereditari resteranno validi, in quanto atti dovuti, ma il curatore sarà responsabile personalmente.

 

(2) Il pagamento individuale non potrà più effettuarsi se i creditori o i legatari si oppongono: in tal caso si seguirà la procedura disposta dalla legge per la conversione in denaro dell’eredità accettata con beneficio di inventario.


Giurisprudenza annotata

Obbligazioni e contratti

Lo stato di bisogno richiesto per l'esercizio dell'azione di rescissione per lesione ai sensi dell'art. 1448 c.c. in caso di patrimonio amministrato da soggetto diverso dal suo titolare, va riferito unicamente alla situazione in cui versa il patrimonio amministrato. Conseguentemente, lo stato di bisogno può ravvisarsi anche con riguardo alla eredità giacente, in quanto la particolare disciplina prevista dagli art. 498 e 530 per la liquidazione dei debiti ereditari, non esclude che il curatore dell'eredità sia costretto, dalla mancanza di denaro liquido, a vendere i beni amministrati a un prezzo inadeguato al loro valore, per evitare che i creditori diano inizio ad azioni esecutive.

Cassazione civile sez. II  26 marzo 1986 n. 2166  

 

 

Successioni

Il curatore dell'eredità giacente, debitamente autorizzato dal tribunale, non ha bisogno dell'assistenza d'un notaio per procedere alla liquidazione, potendo provvedervi egli stesso.

Tribunale Roma  05 febbraio 2000

 

 

Filiazione

Contradditori necessarii, passivamente legittimati in ordine all'azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, sono, ai sensi dell'art. 276 c.c., in caso di morte del preteso genitore, esclusivamente i suoi eredi, e non anche gli eredi degli eredi di lui, o altri soggetti comunque portatori di un interesse contrario all'accoglimento della domanda, ai quali è, invece, riconosciuta solo la facoltà di intervenire nel giudizio a tutela dei rispettivi interessi.

Corte appello Milano  02 maggio 2011

 



 
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