Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 531 codice civile: Inventario, amministrazione e rendimento dei conti

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Le disposizioni della sezione II del capo V di questo titolo (1), che riguardano l’inventario, l’amministrazione e il rendimento di conti da parte dell’erede con beneficio d’inventario, sono comuni al curatore dell’eredità giacente, esclusa la limitazione della responsabilità per colpa (2).

Commento

(1) All’eredità giacente si applicano in generale le norme dettate in materia di eredità accettata con beneficio d’inventario [v. 484 ss.]. Non sono però applicabili le norme che dispongono la perdita del beneficio d’inventario, come pure quelle che impongono all’erede di offrire una garanzia adeguata.

 

(2) A differenza dell’erede beneficiato, responsabile solo per colpa grave, il curatore sarà responsabile per colpa anche lieve, secondo i criteri richiesti dalla diligenza media del buon padre di famiglia [v. 1176].

 

Giurisprudenza annotata

Successioni

Soltanto nei pagamenti effettuati dal debitore, al di fuori qualsiasi procedura concorsuale o individuale, esiste, da una parte, la discrezionalità assoluta nel pagare uno anziché un altro creditore (il pagamento di debito scaduto non è soggetto ad azione revocatoria: art. 2981 c.c.) e, dall'altra, la non configurabilità di una posizione di preminenza dei creditori aventi titolo poziore, tale da far ritenere indebito il pagamento fatto al creditore con titolo deteriore. Al contrario in caso di pagamenti effettuati in base ad un dovere d'ufficio (come quelli fatti dal curatore dell'eredità giacente), da una parte è esclusa la discrezionalità nei pagamenti, dovendo essere osservato l'ordine dei diritti di prelazione, come testualmente previsto dall'art. 495 c.c. (richiamato - senza ombra di dubbio - dall'art. 531 stesso codice) e, dall'altra, il diritto dei vari creditori alla soddisfazione delle loro ragioni non è assoluto, ma è limitato dal concorrente diritto di quelli aventi titolo poziore.

Cassazione civile sez. II  23 febbraio 1985 n. 1627  

 

Il curatore dell'eredità giacente, debitamente autorizzato dal tribunale, non ha bisogno dell'assistenza d'un notaio per procedere alla liquidazione, potendo provvedervi egli stesso.

Tribunale Roma  05 febbraio 2000

 



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK