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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 538 codice civile: Riserva a favore degli ascendenti

Se chi muore non lascia figli, ma ascendenti, a favore di questi e’ riservato un terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall’articolo 544 (1).

In caso di pluralità di ascendenti, la riserva è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall’articolo 569 (2).

 

 


Commento

(1) In base all’art. 544 se gli ascendenti succedono con il coniuge, a quest’ultimo spetterà la metà dell’eredità, ai primi un quarto.

 

(2) Se gli ascendenti sono di grado uguale, l’eredità sarà ripartita in proporzione, altrimenti l’ascendente di grado più prossimo escluderà quello di grado più remoto.

 

 


Giurisprudenza annotata

Successioni

Ai fini dell'individuazione della quota di riserva spettante alle singole categorie di legittimari ed ai singoli legittimari nell'ambito della medesima categoria, occorre far riferimento alla situazione esistente al momento dell'apertura della successione e non a quella che si viene a determinare per effetto del mancato esperimento, per rinunzia o prescrizione, dell'azione di riduzione da parte di taluno dei legittimari. Conferma App. Trento 1 dicembre 2000

Cassazione civile sez. un.  09 giugno 2006 n. 13429  

 

L'esercizio dell'azione di riduzione da parte del legittimario pretermesso non presuppone l'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, formalità che si richiede, invece, se il legittimario domandi la riduzione delle donazioni e dei legati.

Tribunale Roma  23 giugno 1999

 

Anche con riguardo alle successioni apertesi prima della riforma introdotta dalla l. 19 maggio 1975 n. 151, e per il caso di successione legittima, limitatamente a quella parte dell'asse ereditario di cui non sia stato disposto con testamento (art. 457 c.c.), il coniuge del de cuius - fuori dall'ipotesi del legato in sostituzione di legittima, al quale non abbia rinunciato ai sensi dell'art. 551 c.c. - conserva la qualità di erede legittimo, nonostante sia beneficiario di una disposizione testamentaria legatizia, con la conseguenza che in tale qualità è legittimato ad agire in giudizio per il pagamento di crediti dell'eredità.

Cassazione civile sez. III  01 agosto 1987 n. 6646  

 

È manifestamente infondata - in relazione agli art. 3 e 30 cost. - la questione di legittimità costituzionale degli art. 536 e 538 c.c., nella parte in cui non attribuiscono al genitore naturale la qualità di legittimario.

Tribunale Genova  08 ottobre 1983



 
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