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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 544 codice civile: Concorso di ascendenti e coniuge

Quando chi muore non lascia figli, ma ascendenti e il coniuge, a quest’ultimo è riservata la metà del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto.

In caso di pluralità di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi del precedente comma è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall’articolo (1).

 


Commento

(1) Se gli ascendenti sono di uguale grado, la quota si ripartisce in parti uguali; se di grado diverso, quello, più prossimo esclude il più lontano.


Giurisprudenza annotata

Successione

Nella successione legittima - diversamente da quel che accade nella successione necessaria, in cui i diritti compresi all'art. 540 comma 2 c.c. determinano un incremento quantitativo della quota spettante al coniuge superstite - non possono trovare applicazione gli istituti della disponibile e della quota di riserva. Ne consegue che l'enunciazione dei diritti di abitazione e di uso - i quali non si aggiungono ma vengono a comprendersi nella quota di eredità spettante a titolo di successione legittima - costituisce la mera indicazione dei beni che concorrono a formare la quota spettante nella successione legittima. Ciò, ovviamente, sul presupposto che tale quota sia in grado di realizzare il valore complessivo che al coniuge superstite compete in qualità di legittimario, costituito dalla quota di legittima in quota ex art. 540-548 c.c. più il valore dei diritti sulla casa familiare. Se il concorso è con eredi legittimari, poiché è impensabile che questi conseguano meno di quanto è ad essi riservato nella successione necessaria, l'eccedenza va ad incidere sulla legittima del coniuge, fino al limite del suo integrale sacrificio.

Tribunale Palermo sez. II  21 gennaio 2008

 

Anche con riguardo alle successioni apertesi prima della riforma introdotta dalla l. 19 maggio 1975 n. 151, e per il caso di successione legittima, limitatamente a quella parte dell'asse ereditario di cui non sia stato disposto con testamento (art. 457 c.c.), il coniuge del de cuius - fuori dall'ipotesi del legato in sostituzione di legittima, al quale non abbia rinunciato ai sensi dell'art. 551 c.c. - conserva la qualità di erede legittimo, nonostante sia beneficiario di una disposizione testamentaria legatizia, con la conseguenza che in tale qualità è legittimato ad agire in giudizio per il pagamento di crediti dell'eredità.

Cassazione civile sez. III  01 agosto 1987 n. 6646  

 

Allorquando sia stata esercitata l'azione di riduzione delle disposizioni lesive della legittima, al fine di determinare la reale consistenza della massa ereditaria, devesi in essa conferire il valore della rinunzia del coniuge superstite all'usufrutto "uxorio", per il tempo corrente dal giorno della rinunzia stessa alla data dell'apertura della sua successione, costituendo tale rinunzia un atto di liberalità in favore dei figli.

Cassazione civile sez. II  21 aprile 1979 n. 2228  

 



 
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