Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 55 codice civile: Immissione di altri nel possesso temporaneo

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Se durante il possesso temporaneo taluno prova di avere avuto, al giorno a cui risale l’ultima notizia dell’assente (1), un diritto prevalente o uguale a quello del possessore, può escludere questo dal possesso o farvisi associare; ma non ha diritto ai frutti se non dal giorno della domanda giudiziale (2).

Commento

Frutti: [v. 820].

Domanda giudiziale (della dichiarazione di assenza): atto mediante il quale gli interessati si rivolgono al giudice per ottenere la dichiarazione di assenza.

 

 

(1) La norma si applica quando un soggetto dimostri di avere avuto il diritto all’immissione nel possesso nel giorno dal quale decorre l’assenza. Più complesso è il caso di chi fondi il proprio diritto all’immissione nel possesso sulla base di notizie che provano che la scomparsa si è verificata in una data successiva a quella presunta. In questo caso, egli dovrà innanzitutto ottenere la revoca della precedente dichiarazione di assenza e, successivamente, una nuova dichiarazione riferita al giorno in cui l’assenza si è effettivamente verificata.

(2) Il soggetto che per primo ha ottenuto l’immissione nel possesso è in buona fede, ritenendo di avere un fondato diritto sui beni dell’assente. Per questo motivo è tenuto alla restituzione dei soli frutti percepiti dopo la presentazione della domanda giudiziale [v. 1148].

Giurisprudenza annotata

Responsabilità civile

Non ha natura amministrativa, ma giurisdizionale, l'iscrizione di ipoteca legale ex art. 616 del c.p.p. richiesta ed ottenuta dal pubblico ministero. Pertanto, trovano applicazione agli art. 55 e 74 c.c., che escludono la responsabilità per colpa del magistrato. Non è ammissibile la parziale retroattività della legge n. 117 del 1988, e quindi la presunta responsabilità sussidiaria dello Stato per colpa del magistrato che abbia erroneamente richiesto l'iscrizione di ipoteca. Non è ravvisabile la responsabilità delle amministrazioni dello Stato beneficiare dell'ipoteca, per inesistenza del rapporto organico con il pubblico ministero.

Cassazione civile sez. I  08 maggio 1992 n. 5493  



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