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Art. 552 codice civile: Donazioni e legati in conto di legittima

Il legittimario che rinunzia all’eredità, quando non si ha rappresentazione, può sulla disponibile ritenere le donazioni o conseguire i legati a lui fatti; ma quando non vi è stata espressa dispensa dall’imputazione, se per integrare la legittima spettante agli eredi è necessario ridurre le disposizioni testamentarie o le donazioni, restano salve le assegnazioni; fatte dal testatore sulla disponibile, che non sarebbero soggette a riduzione se il legittimario accettasse l’eredità, e si riducono le donazioni e i legati fatti a quest’ultimo.


Commento

Legato in conto di legittima: disposizione testamentaria a favore di un legittimario con la quale, nulla essendo specificato a proposito, è attribuita la facoltà di chiedere la differenza sulla quota a lui riservata.

 

Disponibile: si intende la porzione disponibile non riservata ai legittimari.

 

 

L’articolo si riferisce al caso in cui il legittimario, chiamato anche all’eredità, vi rinunzi. In questo caso è considerato come se non fosse mai stato chiamato, ma può mantenere, come un qualsiasi altro estraneo, le donazioni eventualmente a lui fatte dal defunto ed i legati solo fino a concorrenza della quota disponibile. In seguito alla rinunzia del legittimario, la disponibile potrebbe però risultare ridotta a causa della mancata imputazione alla legittima delle donazioni e dei legati effettuati al legittimario rinunziante pregiudicando così la posizione dei beneficiari dei lasciti fatti sulla disponibile.

 

 


Giurisprudenza annotata

Successioni

Qualora il coniuge del testatore abbia conseguito un legato, attribuito da un testamento pubblico redatto prima della riforma del diritto di famiglia, e la successione si sia aperta in epoca posteriore, il legato si considera in conto di legittima e il coniuge può chiedere la riduzione delle disposizioni testamentarie.

Tribunale Bologna  04 novembre 2008

 

In tema di successione necessaria è riservata all'apprezzamento dei giudici di merito e come tale insindacabile in sede di legittimità, ove non sussistano vizi logici o giuridici nella motivazione, la valutazione sulla natura dei legati disposti a favore dei legittimari.

Cassazione civile sez. II  18 aprile 2000 n. 4971

 

Perché ricorra la figura del legato in conto o in sostituzione di legittima vi deve essere una espressa volontà del testatore che emerga in maniera inequivoca da una proposizione o dal complesso delle proposizioni nelle quali si articola la scheda testamentaria.

Cassazione civile sez. II  15 giugno 1999 n. 5918  

 

Nel sistema successorio il legato non deve essere necessariamente attribuito in sostituzione o in conto di legittima. Se il testatore non manifesta con assoluta chiarezza l'intendimento di attribuire il legato nell'uno o nell'altro modo, con la successione testamentaria concorre la successione legittima.

Cassazione civile sez. II  15 giugno 1999 n. 5918  

 

La rinuncia al legato sostitutivo, cui l'art. 551 c.c. subordina la facoltà dell'onorato di chiedere la legittimità, non può desumersi di per sè dalla sola dichiarazione di rifiutare le disposizioni testamentarie in quanto lesive dei diritti del legittimario, non potendosi negare a priori a siffatta dichiarazione il significato proprio di una riserva di chiedere soltanto l'integrazione della legittima, ferma restando l'attribuzione del legato, sia esso sostitutivo od in conto della legittima. Analogamente non presuppone necessariamente una formale rinuncia al legato la dichiarazione di accettazione dell'eredità con beneficio di inventario con il contestuale rifiuto delle disposizioni testamentarie lesive della legittima e con espressa riserva di chiedere in sede competente la integrazione, essendo necessario considerare il comportamento complessivo del legatario anteriore e successivo alla dichiarazione ed all'inizio della causa per trarne elementi univoci nel senso di un'effettiva rinuncia.

Cassazione civile sez. II  14 aprile 1992 n. 4527  

 

Poiché ogni legato - ivi compreso quello in sostituzione di legittima - si acquista automaticamente e per effetto della semplice apertura della successione, soltanto la rinunzia, espressa o per fatti concludenti, a quel legato stesso determina il venir meno della sostituzione e l'acquisto da parte del rinunziante, della qualità di erede. In difetto di tale rinunzia il legatario, non avendo assunto la qualità di erede, non è contraddittore necessario nel giudizio di riduzione delle disposizioni testamentarie instaurato validamente da altro titolare di legato (in sostituzione di legittima) che quella qualità aveva acquisito con la detta rinunzia.

Cassazione civile sez. II  24 febbraio 1984 n. 1311



 
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