Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 56 codice civile: Ritorno dell’assente o prova della sua esistenza

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Se durante il possesso temporaneo l’assente ritorna o è provata l’esistenza di lui, cessano gli effetti della dichiarazione di assenza (1), salva, se occorre, l’adozione di provvedimenti per la conservazione del patrimonio a norma dell’art. 48.

I possessori temporanei dei beni devono restituirli (2); ma fino al giorno della loro costituzione in mora continuano a godere i vantaggi attribuiti dagli articoli 52 e 53, e gli atti compiuti ai sensi dell’art. 54 restano irrevocabili.

Se l’assenza è stata volontaria e non è giustificata, l’assente perde il diritto di farsi restituire le rendite riservategli dalla norma dell’art. 53.

Commento

Costituzione in mora: [v. 1282].

 

 

(1) La cessazione degli effetti della dichiarazione di assenza è automatica conseguenza della ricomparsa del soggetto o della acquisizione di notizie certe della sua esistenza in vita. Pertanto tale effetto si produce senza alcun bisogno di una nuova pronunzia giudiziale.

(2) Essi non possono ottenere la restituzione della cauzione [v. 50] finché non provvedono alla restituzione dei beni dell’assente e devono, a mezzo di apposito rendiconto, giustificare i mutamenti di consistenza degli stessi.

Giurisprudenza annotata

Previdenza ed assistenza

Qualora, a seguito della dichiarazione di assenza di una persona, il coniuge di quest'ultima si rivolga al giudice per ottenere dall'ente previdenziale (nella specie l'Inps) l'erogazione della pensione di riversibilità quale coniuge superstite, se il diritto alla pensione (diretta) del coniuge assente sia contestato dall'ente erogatore, va dichiarato il diritto del coniuge, per il solo fatto della dichiarazione pregressa di assenza, di chiedere, in via amministrativa e, se del caso, giudiziaria (davanti al giudice previdenziale) la pensione di riversibilità a seguito della morte dell'assente; tale pronuncia sarà vincolante nel successivo procedimento, nel senso che il diritto alla pensione non potrà essere negato per il fatto che non risulti la morte del coniuge dell'istante, ma solo la sua assenza.

Tribunale Catania  04 giugno 1993

 

 

Fideiussione

Non è manifestamente infondata, in relazione agli art. 3 e 24 cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1936 c.c. in connessione agli art. 1951 c.c. e 38 e 56 d.P.R. 23 gennaio 1973 n. 43, con riferimento alle fideiussioni doganali, se interpretate nel senso che l'unicità dell'obbligazione garantita consenta al fideiussore che l'abbia adempiuta di rivolgersi indifferentemente ad uno qualunque dei coobbligati solidali.

Tribunale Milano  18 maggio 1989



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