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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 562 codice civile: Insolvenza del donatario soggetto a riduzione

Se la cosa donata è perita per causa imputabile al donatario o ai suoi aventi causa (1) o se la restituzione della cosa donata non può essere richiesta contro l’acquirente, e il donatario è in tutto o in parte insolvente, il valore della donazione che non si può recuperare dal donatario si detrae dalla massa ereditaria (2), ma restano impregiudicate le ragioni di credito del legittimario e dei donatari antecedenti contro il donatario insolvente.


Commento

Insolvenza: consiste nell’incapacità di un soggetto di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni. In particolare, l'insolvenza deriva dalla mancanza dei mezzi necessari per effettuare i pagamenti dovuti e dalla impossibilità di procurarsi tali mezzi altrove, mediante ricorso al credito.

 

 

(1) Se la causa del perimento non è imputabile al donatario, la cosa non viene computata per la determinazione della porzione disponibile e della legittima.

 

(2) Se il bene è solo deteriorato, l’oggetto della donazione verrà calcolato secondo il valore ridotto al tempo dell’apertura della successione, se il perimento non dipende da colpa [v. 1256] del donatario; in caso affermativo, invece, il valore sarà calcolato come se il bene fosse intatto.

 

 

La norma è dettata a tutela dei legittimari, per evitare che i loro diritti siano compromessi dall’insolvenza dei donatari o dal perimento o deterioramento dei beni donati. Essa si applica quando il bene sia stato perso prima dell’apertura della successione; se ciò avviene dopo, invece, il legittimario dovrà accettare la situazione di fatto, anche se non dovuta a sua inerzia.



 
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