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Art. 565 codice civile: Categorie dei successibili

Nella successione legittima l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti, agli ascendenti, ai collaterali, agli altri parenti (1) e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo (2).


Commento

Successione legittima: successione mortis causa che trova la sua fonte nella legge e si verifica quando il defunto non ha disposto con testamento di tutti o parte dei suoi beni.

Successibile: si dice di persona che ha diritto ad una successione.

 

 

(1) È necessaria, quindi, una determinata relazione familiare tra il chiamato e il defunto, secondo la nuova nozione di parentela.

 

(2) La norma si applica ai cittadini italiani e agli apolidi (soggetti che non hanno la cittadinanza di alcuno stato) residenti in Italia.

 

 

La norma ha natura suppletiva e sussidiaria, poiché interviene soltanto se i beni del defunto non sono stati trasmessi, in tutto o in parte, mediante testamento.


Giurisprudenza annotata

Successioni

Nella ipotesi in cui oggetto della successione ereditaria siano beni provenienti da titoli diversi, con conseguente pluralità di masse, i diritti del condividente su un dato asse potranno essere soddisfatti con beni facenti parte dell'altra massa solo in base ad accordo tra i coeredi, accordo che deve rivestire forma scritta "ad substantiam".

Tribunale Torre Annunziata  23 aprile 2014 n. 1495  

 

In tema di successioni legittime, qualora sussista una pluralità di designati a succedere in ordine successivo, si realizza una delazione simultanea a favore dei primi chiamati e dei chiamati ulteriori, con la conseguenza che questi ultimi, in pendenza del termine di accettazione dell'eredità dei primi chiamati, sono abilitati ad effettuare una accettazione, anche tacita, dell'eredità. Rigetta, App. Cagliari, 10/12/2007

Cassazione civile sez. II  06 febbraio 2014 n. 2743  

 

L’onere della prova della qualità di erede legittimo, ove questa sia contestata, è soddisfatto non dalla presentazione della denuncia di successione, ma dalla produzione degli atti dello stato civile, dai quali si desume il rapporto di parentela con il de cuius a norma dell’art. 565 c.c. (Nella specie, il Trib. ha rigettato la domanda per carenza di legittimazione attiva, in quanto nell’estratto dell’atto di nascita del padre dell’attore non era annotato ex art. 89 r.d. n. 1238/1939 l’atto di morte dello stesso).

Tribunale Roma sez. VIII  02 ottobre 2013 n. 20342  

 

 

Assicurazione

Qualora i beneficiari del contratto di assicurazione a suo tempo sottoscritto dal de cuius siano stati indicati con l'espressione «eredi legittimi», si deve intendere il riferimento ai chiamati alla stregua della specifica tipologia di successione che in concreto si verifica, di talché essi vanno individuati negli eredi legittimi (soggetti successibili ai sensi degli artt. 565 ss. c.c.) in mancanza di testamento, altrimenti nei soggetti che vengono chiamati all'eredità in virtù delle disposizioni testamentarie.

Tribunale Lucera  07 febbraio 2008

 

 

Corte costituzionale

Non può essere rimessa, nello stesso processo, alla Corte costituzionale l'identica questione di legittimità, per i medesimi profili che hanno portato alla dichiarazione di non fondatezza della questione sollevata (nella specie il giudice di appello aveva sollevato, in riferimento agli art. 3, 29 e 30 cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 565 c.c., ritenuta non fondata dalla Corte costituzionale e il ricorrente sollecitava che la questione fosse nuovamente sollevata al fine di una auspicata declaratoria re melius perpensa di incostituzionalità della stessa disposizione). (Conferma App. Roma 20 maggio 2002).

Cassazione civile sez. II  10 settembre 2007 n. 19011  

 

 



 
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