Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 569 codice civile: Successione degli ascendenti

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna (1).

Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l’eredità è devoluta al più vicino senza distinzione di linea.

Commento

(1) Ciò avviene quando gli ascendenti sono di eguale grado. A seguito della nuova nozione di parentela rilevano anche i rapporti di filiazione avvenuta fuori del matrimonio e, di conseguenza, i rapporti di cd. parentela naturale con gli ascendenti.

 

 

Giurisprudenza annotata

Azioni e sanzioni civili nel processo penale

Secondo il disposto dell'art. 74 c.p.p., l'azione civile per le restituzioni e per il risarcimento del danno, di cui all'art. 185 c.p., può essere esercitata nel processo penale dal soggetto al quale il reato ha recato danno ovvero dai suoi successori universali, nei confronti dell'imputato e del responsabile civile. Tale norma distingue il diritto al risarcimento "iure proprio", che è il diritto del soggetto al quale il reato ha direttamente recato danno, dal diritto al risarcimento "iure successionis", che spetta solo ai successori universali e che sorge quando si sia verificato un depauperamento del patrimonio della vittima in conseguenza dell'accadimento. Ne discende che i successibili, che non siano, in concreto, anche eredi, non possono agire "iure successionis", non escludendosi però, per i successibili che siano prossimi congiunti della vittima, la legittimazione ad agire "iure proprio" per il ristoro dei danni patrimoniali e soprattutto non patrimoniali sofferti a causa della morte del congiunto. (Nella fattispecie, relativa ad un procedimento penale per omicidio colposo conseguente ad un incidente stradale, la Cassazione ha ritenuto che legittimamente era stata ammessa la costituzione di parte civile delle nonne della vittima, poiché, queste, in applicazione dell'art. 569 c.c., non potevano annoverarsi tra gli eredi - giacché la vittima aveva lasciato i genitori e la sorella, con la conseguenza che la successione legittima di tutti costoro escludeva la successione legittima degli ascendenti -, pur tuttavia le medesime potevano ben costituirsi "iure proprio", per il ristoro dei danni patrimoniali e non patrimoniali sofferti a causa della morte del congiunto).

Cassazione penale sez. IV  19 aprile 2005 n. 38809  



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