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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 571 codice civile: Concorso di genitori o ascendenti con fratelli e sorelle

Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà (1).
Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi (2).
Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato dall’articolo 569 (3), la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in mancanza dell’altro.


Commento

(1) La quota si calcola sottraendo al valore dei beni rimasti nell’eredità (relictum) i debiti, senza aggiungere il valore delle donazioni.

 

(2) Al genitore è sempre assicurato un minimo nel senso che, se questo concorre con due o più fratelli (o germani o unilaterali), gli spetterà sempre la metà dell’eredità; l’altra metà andrà divisa in parti uguali (per capi) tra i fratelli.

 

(3) Se di uguale grado, metà per la linea paterna e metà per la linea materna; se di grado diverso, succederà l’ascendente più vicino.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Danni

Ai prossimi congiunti di un militare deceduto per una patologia derivante dall'esposizione all'uranio impoverito spetta il risarcimento "iure hereditario" del danno biologico e morale, intesi quali figure descrittive di particolari aspetti del danno non patrimoniale patito dal de cuius, la cui quantificazione non può basarsi soltanto sui criteri tabellari, ma deve essere adeguata in considerazione della giovane età della vittima e della gravità della malattia e del periodo di sopravvivenza (nella specie, è stata liquidata a detto titolo la sommma di centomila euro, da ripartire tra gli eredi secondo i criteri della successione legittima).

Tribunale Roma sez. XII  01 dicembre 2009 n. 10413  

Successioni

A norma dell'art. 578 c.c. qualora il figlio naturale muoia senza lasciare prole nè coniuge e senza aver redatto testamento, il genitore che ha effettuato il riconoscimento è l'unico erede, restando escluso il concorso degli altri parenti, senza che tale esclusione, siccome non determinata da un irrazionale trattamento deteriore fatto alla famiglia naturale ma dalla discrezionale scelta legislativa di accordare nell'ambito di questa un privilegio al genitore in relazione al riconoscimento del vincolo di sangue, si ponga in contrasto con i parametri offerti dagli art. 3, 29 e 30 cost.

Cassazione civile sez. II  09 settembre 1997 n. 8746  

Distanze legali

La disciplina delle distanze legali tra costruzioni su fondi finitimi si applica anche alle sopraelevazioni, che rappresentano, a tutti gli effetti, nuove costruzioni, come espressamente prevedeva l'art. 571, ultimo capoverso, del codice civile abrogato.

Cassazione civile sez. II  11 giugno 1997 n. 5246  

La disciplina delle distanze tra costruzioni su fondi finitimi si applica anche alle sopraelevazioni, che rappresentano a tutti gli effetti delle nuove costruzioni, come le definiva espressamente l'art. 571, ultimo cpv. del c.c. abrogato, a nulla rilevando che tale precisazione non sia stata conservata, per la sua superfluità negli art. 873 ss. del codice civile vigente.

Cassazione civile sez. II  22 dicembre 1986 n. 7837  



 
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