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Art. 58 codice civile: Dichiarazione di morte presunta dell’assente

Quando sono trascorsi dieci anni (1) dal giorno a cui risale l’ultima notizia dell’assente (2), il tribunale competente secondo l’art. 48, su istanza del pubblico ministero o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell’art. 50, può con sentenza dichiarare presunta la morte dell’assente nel giorno a cui risale l’ultima notizia.

In nessun caso la sentenza può essere pronunziata se non sono trascorsi nove anni dal raggiungimento della maggiore età dell’assente (3).

Può essere dichiarata la morte presunta anche se sia mancata la dichiarazione di assenza.


Commento

Maggiore età: [v. 2]; Assenza: [v. 49]; Pubblico ministero: [v. 23].

Dichiarazione di morte presunta: pronuncia che il Tribunale adotta allorché accerti che la scomparsa di una persona si è protratta per 10 anni, ovvero per tempi più brevi quando la scomparsa è riconnessa ad avvenimenti (es.: guerra, epidemie, prigionia etc.) che fanno ritenere probabile la morte.

 

 

(1) I dieci anni devono essere trascorsi al momento in cui viene pronunziata la sentenza e non al momento della proposizione della domanda giudiziale.

(2) Presupposto necessario della dichiarazione di morte presunta è la scomparsa del soggetto, intesa nel senso di cui all’art. 48.

(3) A questo limite temporale fanno eccezione le ipotesi dell’art. 60, data la gravità della circostanza della scomparsa (es.: operazioni belliche).

 

 

La sentenza che dichiara la presunzione di morte è emessa in seguito ad una valutazione discrezionale dell’autorità giudiziaria: questo significa che la scadenza del termine decennale dal momento della scomparsa non comporta un obbligo del tribunale di dichiarare la morte presunta. È possibile, infatti, che l’autorità giudiziaria ravvisi l’esistenza di elementi che siano di ostacolo alla pronunzia.


Giurisprudenza annotata

Assenza e morte presunta

Il negozio dispositivo di beni della persona dichiarata assente posto in essere dal suo presunto erede, sebbene inficiato dalla carenza di legittimazione di quest'ultimo, il quale, ancorché immesso nel possesso di tali beni, non ha il potere di disporne (art. 52 e 54 c.c.), non rimane caducato quando - dichiarata la morte presunta dell'assente e verificatasi conseguentemente, alla stregua degli art. 58 e 456 c.c., l'apertura della successione al medesimo al momento dell'ultima sua notizia - risulti che detto erede, allora non legittimato, era effettivamente titolare del diritto oggetto del negozio, poiché, per effetto del postumo riconoscimento in capo a lui di siffatta titolarità, si determina il consolidamento della stessa e della correlativa legittimazione, Ne consegue che colui che si accolla le obbligazioni di un concordato fallimentare (assuntore), dietro corrispettivo della cessione dei beni dell'attivo, si sostituisce al fallito anche nella titolarità di quelli di tali beni che il medesimo abbia acquistato come erede dell'assente di cui sia stata dichiarata la morte presunta in epoca antecedente al concordato.

Cassazione civile sez. I  24 gennaio 1981 n. 536

 

In caso di morte di colui che, ai sensi dell'art. 50 comma 2 c.c., sarebbe erede dell'assente, si determina immediatamente in capo ai suoi successori il subingresso nella titolarità dell'azione volta a ottenere l'immissione nel possesso temporaneo dei beni, senza che possa darsi luogo alla sostituzione prevista nel testamento. L'apertura della successione e la delazione dell'eredità si verificano nel giorno a cui risale l'ultima notizia dell'assente.

Tribunale Verona  03 agosto 2000

 

In caso di morte presunta l'apertura della successione si verifica nella data nella quale è fatta risalire la morte dalla sentenza che l'ha dichiarata, mentre, invece, la delazione dell'eredità ha luogo solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza stessa. Conseguentemente non acquista la qualità di erede colui che, pur essendo vivente alla data della morte presunta, sia deceduto prima del passaggio in giudicato della sentenza che l'ha dichiarata.

Tribunale Chieti  22 settembre 1987

 

 

Pensioni di guerra

A norma dell'art. 60 c.c., oltre che nel caso indicato dall'art. 58 c.c. che presuppone la già avvenuta dichiarazione di assenza di chi sia scomparso da almeno due anni (art. 49), la morte presunta può essere dichiarata, tra l'altro, quando qualcuno è scomparso in operazioni belliche alle quali ha preso parte senza che si abbiano più notizie di lui e siano trascorsi due anni dall'entrata in vigore del Trattato di pace ovvero tre anni dalla cessazione delle ostilità.

Tribunale Ascoli Piceno  01 dicembre 2010 n. 2  



 
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