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Art. 582 codice civile: Concorso del coniuge con ascendenti, fratelli e sorelle

Al coniuge sono devoluti i due terzi dell’eredità se egli concorre con ascendenti o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In quest’ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell’articolo 571 (1), salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto della eredità.


Commento

(1) Se gli ascendenti sono di eguale grado, l’eredità sarà devoluta metà alla linea paterna e metà alla linea materna; se di grado diverso, invece, all’ascendente più vicino, in base al principio secondo cui il parente prossimo esclude il remoto.

 

 


Giurisprudenza annotata

Successioni

Con riguardo ai criteri di calcolo del valore della quota del coniuge superstite, tali diritti si configurano come prelegati "ex lege" e pertanto essi si cumulano alla quota spettante al coniuge così come stabilita dagli art. 581 e 582 c.c. cosicché, di conseguenza, ai fini del calcolo occorre stralciare il loro valore capitale dalla massa ereditaria, che poi viene divisa tra tutti i coeredi secondo le norme sulla successione legittima.

Tribunale Nocera Inferiore sez. II  03 aprile 2014 n. 563  

 

Al coniuge superstite che succede quale erede legittimo spetta il diritto di abitazione sulla casa familiare e di uso dei beni mobili che la arredano di cui all'art. 540, comma 2, c.c., che pur dettato in tema di successione necessaria trova applicazione anche alla successione intestata del coniuge. Nella successione legittima i diritti di abitazione e di uso sulla casa adibita a residenza familiare riconosciuti al coniuge si configurano come prelegati ex lege, che si cumulano alla quota prevista dagli artt. 581 e 582 c.c. Ne deriva che il valore capitale di tali diritti attribuiti al coniuge viene detratto dalla massa ereditaria, che viene poi divisa tra tutti i coeredi secondo le norme sulla successione legittima non tenendo conto di tale attribuzione.

Cassazione civile sez. II  10 settembre 2013 n. 20703  

 

In tema di successione legittima, spettano al coniuge superstite, in aggiunta alla quota attribuita dagli art. 581 e 582 c.c., i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, di cui all'art. 540, comma 2, c.c., dovendo il valore capitale di tali diritti essere detratto dall'asse prima di procedere alla divisione dello stesso tra tutti i coeredi, secondo un meccanismo assimilabile al prelegato, e senza che, perciò, operi il diverso procedimento di imputazione previsto dall'art. 533 c.c., relativo al concorso tra eredi legittimi e legittimari e strettamente inerente alla tutela delle quote di riserva dei figli del de cuius. (Cassa App. Venezia 6 ottobre 2009 n. 1646).

Cassazione civile sez. un.  27 febbraio 2013 n. 4847  

 

In tema di successione legittima, spettano al coniuge superstite, in aggiunta alla quota attribuita dagli art. 581 e 582 c.c., i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, di cui all'art. 540 comma 2 c.c., dovendo il valore capitale di tali diritti essere detratto dall'asse prima di procedere alla divisione dello stesso tra tutti i coeredi, secondo un meccanismo assimilabile al prelegato, e senza che, perciò, operi il diverso procedimento di imputazione previsto dall'art. 553 c.c., relativo al concorso tra eredi legittimi e legittimari e strettamente inerente alla tutela delle quote di riserva dei figli del "de cuius

Cassazione civile sez. un.  27 febbraio 2013 n. 4847  

 

L'omesso richiamo dell'art. 540 comma 2 c.c., da parte degli art. 581 e 582 c.c., vale unicamente a escludere che i diritti di abitazione e uso competano autonomamente al coniuge erede legittimo e si cumulino con la quota riconosciuta dagli articoli medesimi al coniuge superstite in qualità di erede legittimo. Il rinvio contenuto nell'art. 584 c.c. sta a specificare che la legittima aggiuntiva costituita dai due diritti di godimento spetta anche al coniuge putativo. Le disposizioni degli art. 540, 581 e 582 devono quindi considerarsi parte del diritto vivente con identici contenuto e portata.

Corte appello Milano sez. II  21 gennaio 2009 n. 168  

 

Competono al coniuge superstite in qualità di erede legittimo i medesimi diritti di abitazione della casa coniugale e di uso degli arredi, riconosciuti dall'art. 540 comma 2 c.c. al coniuge erede legittimario e dall'art. 584 alla successione del coniuge putativo. Deve trovare applicazione il dettato espresso dalla Corte costituzionale con l'ordinanza 5 maggio 1988 n. 527, che aveva dichiarato la manifesta infondatezza della questione sollevata dal tribunale di Napoli, quando aveva ravvisato disparità di trattamento nella mancata previsione dei diritti di abitazione e uso nelle disposizioni degli art. 581 e 582 c.c. in materia di successione del coniuge legittimo.

Corte appello Milano sez. II  21 gennaio 2009 n. 168  

 

In base all’art. 582 c.c. in materia di successione legittima (o ab intestato), al coniuge che concorre con ascendenti legittimi, fratelli e sorelle sono devoluti due terzi dell’eredità, quota nella quale è da ritenersi compreso, ancorché nulla dica la norma, il diritto d’uso e di abitazione sulla casa coniugale il quale, invece, in caso di successione necessaria (o "contra testamentum") sarebbe riservato al medesimo coniuge superstite in aggiunta alla sua quota di legittima.

Tribunale Crema  30 novembre 2006

 

Quando il testatore ha disposto di tutto il proprio patrimonio, indicando nominativamente alcuni beneficiari e indicandone altri in via indiretta (nella fattispecie in esame, ricorrendo all'espressione "attribuisco il rimanente di quanto posseggo agli aventi diritto", valutata dalla S.C. come riferibile ai successori legittimi di cui all'art. 582 c.c.), la delazione non muta natura, da testamentaria in legittima, poiché anche per i beni residui il titolo della delazione è sempre il testamento.

Cassazione civile sez. II  10 maggio 2002 n. 6697  

 



 
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