Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 597 codice civile: Incapacità del notaio, dei testimoni e dell’interprete

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Sono nulle le disposizioni a favore del notaio o di altro ufficiale che ha ricevuto il testamento pubblico, ovvero a favore di alcuno dei testimoni o dell’interprete intervenuti al testamento medesimo (1).

Commento

Testimone: persona, diversa dalle parti di un atto pubblico, che garantisce ciò che è avvenuto in sua presenza.

Interprete: persona che svolge funzioni di assistenza nel caso in cui le parti di un atto pubblico non conoscano la lingua italiana, o siano affette da sordità, mutismo o sordomutismo.

 

 

(1) L’articolo non riguarda i fidefacienti in quanto questi si limitano a garantire l’identità personale dell’autore del testamento che non è conosciuto personalmente dal notaio.

 

 

Giurisprudenza annotata

Notai

La disposizione di cui al comma 1, n. 3, dell'art. 28 della legge notarile è posta a presidio dell'imparzialità del notaio e, conseguentemente, la valutazione della sussistenza o no dell'interesse all'atto, in essa contemplato, va effettuata "ex ante" e non "ex post", e perciò in termini di mera potenzialità che l'atto possa essere rogato al fine di soddisfare un interesse del notaio o di uno dei soggetti indicati nella norma. Ne consegue che si rende del tutto irrilevante il fatto che le parti dell'atto, in concreto, non abbiano eventualmente ricevuto danno alcuno dall'atto rogato.

Cassazione civile sez. III  23 maggio 2001 n. 7028  



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