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Art. 602 codice civile: Testamento olografo

Il testamento olografo deve essere scritto per intero (1), datato e sottoscritto di mano del testatore.

La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni (2). Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore.

La data deve contenere l’indicazione del giorno, mese e anno. La prova della non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della capacità del testatore, della priorità di data tra più testamenti o di altra questione da decidersi in base al tempo del testamento (3).


Commento

Testamento olografo: atto contenuto in un documento interamente redatto, datato e sottoscritto dal testatore. Ha valore di scrittura privata.

 

(1) Ci si riferisce alla scrittura abituale del testatore: pertanto, non è ammessa la scrittura in stampatello, a meno che questi non la utilizzi abitualmente. L’autografia non viene meno per il solo fatto che al testamento siano allegati documenti di terzi per meglio descrivere l’oggetto delle disposizioni.

 

(2) Se si trova nel corpo dell’atto, invece, saranno valide solo le disposizioni che precedono, se dotate di un senso compiuto; altrimenti sarà nullo l’intero atto.

 

(3) La mancanza della data determina l’annullabilità ex art. 606, comma 2. L’indicazione di una data erronea, invece, dà luogo a correzione.

 

 

 


Giurisprudenza annotata

Successioni

La data del testamento olografo può essere apposta in ogni parte della scheda, non prescrivendo la legge che essa debba precedere o seguire le disposizioni di ultima volontà. Cassa con rinvio, App. Torino, 08/08/2008

Cassazione civile sez. II  03 settembre 2014 n. 18644

 

Avendo la data soltanto la funzione di indicare il momento di manifestazione della volontà del testatore, essa non rientra nelle disposizione di ultima volontà come prevista dall'art. 587 c.c., che si configura come la manifestazione di una volontà definitiva dell'autore nel senso che essa sia compiutamente ed incondizionatamente formata e manifestata e sia diretta a disporre attualmente, in tutto o in parte, dei propri beni per il tempo successivo alla morte; conseguentemente la data, non facendo parte delle disposizioni, non deve necessariamente precedere la sottoscrizione (come invece espressamente previsto per le disposizioni dall'art. 602 secondo comma c.c.), ed anzi, se segue la sottoscrizione, indica il momento cronologico preciso in cui la scheda testamentaria è stata definitivamente ultimata e sottoscritta.

Cassazione civile sez. II  03 settembre 2014 n. 18644  

 

In tema di sottoscrizione non apposta in calce al testo del testamento, può ritenersi rispettato il dettato normativo dell'art. 602 c.c., quando la sottoscrizione delle disposizioni di ultima volontà è stata apposta a margine o in altra parte della scheda, anziché in calce alla medesima, a causa della mancanza di spazio su cui apporla.

Cassazione civile sez. II  20 giugno 2014 n. 14119  

 

Il testamento olografo non perde il requisito dell'autografia seppure il testatore vi alleghi planimetrie redatte da terzi (nella specie, da un geometra) per meglio descrivere gli immobili ereditari, già compiutamente indicati nella scheda testamentaria. Rigetta, App. Venezia, 20/09/2006

Cassazione civile sez. II  25 febbraio 2014 n. 4492  

 

Perché un atto costituisca manifestazione di ultima volontà, riconducibile ai negozi "mortis causa", non è necessario che il dichiarante faccia espresso riferimento alla sua morte ed all'intento di disporre dei suoi beni dopo la sua scomparsa, essendo sufficiente che lo scritto sia espressione di una volontà definitiva dell'autore, compiutamente e incondizionatamente manifestata allo scopo di disporre attualmente dei suoi beni, in tutto o in parte, per il tempo successivo alla propria morte. (Nella specie, in applicazione del principio, la S.C. ha respinto il ricorso avverso la decisione di merito che aveva qualificato come testamento olografo un biglietto autografo del "de cuius" recante la clausola "nessuno faccia osservazione a questo biglietto essendo scritto di sua propria mano"). Rigetta, App. Sassari, 21/11/2006

Cassazione civile sez. II  08 gennaio 2014 n. 150

 

La guida della mano del testatore da parte di una terza persona esclude, di per sé, il requisito dell'autografia, indispensabile per la validità del testamento olografo, a nulla rilevando l'eventuale corrispondenza del contenuto della scheda rispetto alla volontà del testatore ed essendo ultroneo verificare se la "mano guidante" sia intervenuta (come nella specie) su tutta la scheda testamentaria o se la parte non interessata dal suo intervento rappresenti una compiuta manifestazione di volontà. Rigetta, App. Genova, 06/12/2011

Cassazione civile sez. VI  06 novembre 2013 n. 24882

 

Le conseguenze della mancanza della sottoscrizione di un testamento olografo - requisito prescritto dall'art. 602 c.c., distintamente dall'autografia delle disposizioni in esso contenute, per l'imprescindibile esigenza di avere l'assoluta certezza non solo della loro riferibilità al testatore, già assicurata dall'olografia, ma anche dell'inequivocabile paternità e responsabilità del medesimo nel disporre del suo patrimonio - non sono ovviabili da una firma apposta dal testatore sul plico contenente la scheda testamentaria, non rivelandosi essa sufficiente a collegare, logicamente e sostanzialmente, lo scritto della scheda con quello del plico stesso. Cassa con rinvio, App. Milano, 05/04/2011

Cassazione civile sez. VI  01 ottobre 2013 n. 22420  

 

La validità del testamento olografo esige, ai sensi dell'art. 602 c.c., l'autografia della sottoscrizione, della data e del testo del documento, essendo sufficiente ad escluderla ogni intervento di terzi, indipendentemente dal tipo e dall'entità, anche se il terzo abbia scritto una sola parola durante la confezione del testamento (nella specie, la parola "lasciare", in sostituzione della parola cancellata "donare"), senza che assuma rilievo, peraltro, l'importanza sostanziale della parte eterografa ai fini della nullità dell'intero testamento in forza del principio "utile per inutile non vitiatur". Cassa con rinvio, App. Firenze, 11/12/2007

Cassazione civile sez. II  10 settembre 2013 n. 20703  

 

Allorchè venga accertata mediante ctu la veridicità della data apposta su una disposizione testamentaria, in assenza d'altra parte della prova della sua non verità nei limiti previsti dall'art. 602 terzo comma c.c., resta incomprensibile su un piano logico concludere che, in evidente contrasto con tale elemento, il testamento in oggetto sia stato in realtà redatto in epoca antecedente alla data apposta e, quindi, anteriore ad altra scheda testamentaria; invero le considerazioni in ordine alle caratteristiche del tratto grafico del testamento che hanno indotto il giudicante a ritenerlo redatto prima di altra scheda non sono di per sé sufficienti, in assenza di ulteriori o comunque non chiariti elementi di giudizio, a superare quantomeno la presunzione, derivante dalla relativa data di esso, riguardo all'epoca effettiva della sua redazione (nella specie, la Corte ha ritenuto illegittima la sentenza con cui, accertata la provenienza dell'atto mortis causa, era stato qualificato come anteriormente redatto il secondo testamento rispetto al primo).

Cassazione civile sez. II  19 dicembre 2012 n. 23443  



 
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