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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 621 codice civile: Pubblicazione del testamento segreto

Il testamento segreto deve essere aperto e pubblicato dal notaio appena gli perviene la notizia della morte del testatore. Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, che sia fissato un termine per l’apertura e la pubblicazione.

Si applicano le disposizioni del terzo comma dell’articolo 620.



Commento

Il testamento, come atto di ultima volontà, deve essere tenuto segreto fino alla morte del testatore: potrà esserne divulgato il contenuto solo dopo tale momento.

La pubblicazione del testamento segreto soddisfa pertanto l’esigenza di rendere noti ai terzi e ai beneficiari quegli atti che non hanno natura pubblica.

 


Giurisprudenza annotata

Notai

Il notaio che provveda alla pubblicazione di un testamento olografo senza la presenza di due testimoni, commette violazione dell'art. 47 della l. 16 febbraio 1913 n. 89, e quindi, soggiace alla sanzione disciplinare prevista dall'art. 138 della legge medesima, senza che sia da riconoscere l'operatività dell'art. 48 della suddetta legge notarile del 1913, che conferisce alle parti la facoltà di rinunciare ai detti testimoni, posto che l'art. 60 della ripetuta legge notarile stabilisce l'applicazione ai testamenti delle disposizioni del capo I del tit. III della legge medesima (tra le quali sono compresi gli art. 47 e 48), in quanto non siano incompatibili con le norme del c.c.: incompatibilità che, nella specie, invece, sussiste, in quanto l'art. 620 di tale codice esige l'assistenza dei testimoni per la pubblicazione dei testamenti, in conformità a quanto previsto dal citato art. 47 della legge notarile in parola.

Cassazione civile sez. III  23 ottobre 1992 n. 11569  

 



 
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