Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 635 codice civile: Condizione di reciprocità

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



E’ nulla la disposizione a titolo universale o particolare fatta dal testatore a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell’erede o del legatario (1).

Commento

Nullità: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XI]; Condizione: [v. 1353].

Condizione di reciprocità (o captatoria): clausola con la quale il testatore dispone di tutti o parte dei suoi beni a favore di un soggetto purché questi, a sua volta, lo istituisca erede o legatario nel suo testamento.

 

(1) È nullo il testamento nel quale è apposta la condizione di reciprocità, sia quando i soggetti interessati abbiano entrambi disposto nel testamento l’uno a favore dell’altro sia quando uno solo di essi abbia disposto a favore dell’altro.

 

Fondamento della norma è la tutela della volontà testamentaria, che una condizione di reciprocità potrebbe alterare, inducendo un soggetto a fare testamento a favore di un altro se questi, a sua volta, lo beneficia nel suo.

 

Giurisprudenza annotata

Successione

La presenza di una clausola testamentaria condizionale è rivelata non tanto dalla sua formulazione letterale e dalla sua collocazione nel contesto del negozio, quanto dal carattere intrinseco del fatto cui è subordinata l'efficacia del negozio stesso, indipendentemente dalle parole adoperate.

Cassazione civile sez. II  29 agosto 1992 n. 10008  

Previdenza ed Assistenza

L'emissione di una ingiunzione da parte dell'I.N.P.S. in sostituzione di altra precedente comporta la cessazione della efficacia di questa solo quando riesamini completamente la situazione che ne era oggetto ed adotti motivazione e dispositivo del tutto autonomi, mentre, qualora essa sia strumentale ad una modificazione soltanto parziale dell'altra - come nel caso in cui si limiti alla mera determinazione di un diverso ammontare delle somme di cui era stato originariamente ingiunto il pagamento -, accompagnandosi, per il resto, ad un rinvio all'atto precedente (anche con opera di riproduzione), viene a realizzarsi una fattispecie complessa nella quale concorrono entrambe le ingiunzioni, con la conseguenza che, in tale ipotesi, l'emissione della seconda non può di per sè assumersi a causa di cessazione della materia del contendere nel giudizio promosso per l'impugnazione della prima.

Cassazione civile sez. lav.  20 dicembre 1989 n. 5741  



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