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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 652 codice civile: Legato di cosa solo in parte del testatore

Se al testatore appartiene una parte (1) della cosa legata o un diritto sulla medesima (2), il legato è valido solo relativamente a questa parte o a questo diritto, salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero (3), in conformità dell’articolo precedente.


Commento

(1) Per parte si deve qui intendere una quota della cosa legata.

 

(2) Rilevano qui l’enfiteusi [v. 957], la superficie [v. 952], il diritto di proprietà sul suolo e la nuda proprietà [v. 550].

 

(3) Non basta quindi che il testatore fosse a conoscenza della parziale alienità della cosa.

 

Generalmente il legato è valido solo se il bene trasferito è nella disponibilità del testatore. Il legato che in parte appartiene ad altri sarà ugualmente valido, ma solo per la porzione di cui il testatore poteva disporre. Se invece quest’ultimo è consapevole di poter disporre solo in parte del bene e, ciò nonostante, lo lega, è palese che voglia attribuire al legatario proprio quella determinata cosa. Di conseguenza, nel rispetto della volontà del defunto che non può più essere rinnovata, il legato sarà valido per l’intero.


Giurisprudenza annotata

Successioni

Nel legato di cosa solo in parte del testatore la cosa legata costituisce l'esclusivo oggetto della comunione, pertanto, non è applicabile l'art. 652 c.c. ove, al contrario, la cosa legata sia parte di una comunione con un oggetto più ampio.

Cassazione civile sez. II  17 aprile 2002 n. 5485

Il legato per mezzo del quale si dispone di beni determinati, parte di una comunione più ampia, è invalido se al momento dell'apertura della successione del disponente gli stessi non risultino essergli stati precedentemente assegnati, quanto meno a titolo di stralcio divisionale preventivo, in modo tale che la disposizione "mortis causa" possa essere ritenuta valida in quanto traslativa di un bene proprio identificato anche soltanto "pro parte".

Cassazione civile sez. II  17 aprile 2002 n. 5485

La previsione normativa in tema di legato di cosa parzialmente altrui regola l'ipotesi in cui la cosa legata costituisce l'unico oggetto di comunione e non la diversa ipotesi in cui la comunione interessa una porzione immobiliare comprendente diverse unità della quale è parte l'unità oggetto della disposizione.

Cassazione civile sez. II  17 aprile 2002 n. 5485  

Posto che il legato di cosa dell'onerato non è immediatamente traslativo della proprietà ma ha efficacia solo obbligatoria, nell'ipotesi di inadempienza dell'onerato è ammissibile il ricorso, da parte del beneficiario, all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre prevista dall'art. 2932 c.c.

Tribunale Catania  20 aprile 1994

Nel legato, il vantaggio del terzo è direttamente considerato dal testatore come scopo della disposizione, mentre nell'onere modale, il vantaggio del terzo non costituisce scopo diretto del "de cuius", ma solo un effetto eventuale e secondario.

Tribunale Catania  20 aprile 1994

Nella sostituzione fedecommissaria è implicita la sostituzione volgare, in virtù della quale ha luogo devoluzione della eredità al sostituito ogniqualvolta l'istituto fedecommissario non venga alla eredità per la sua premorienza; e ciò anche in presenza della nullità del fedecommesso.

Tribunale Vigevano  09 febbraio 1982



 
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