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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 667 codice civile: Accessioni della cosa legata

La cosa legata, con tutte le sue pertinenze (1), deve essere prestata al legatario nello stato in cui si trova al tempo della morte del testatore (2).

Se è stato legato un fondo, sono comprese nel legato anche le costruzioni fatte nel fondo (3), sia che esistessero già al tempo della confezione del testamento, sia che non esistessero, salva in ogni caso l’applicabilità del secondo comma dell’art. 686 (4).

Se il fondo legato è stato accresciuto con acquisti posteriori (5), questi sono dovuti al legatario, purché siano contigui al fondo e costituiscano con esso una unità economica.


Commento

Pertinenze: [v. 817]; Costruzioni: [v. 934].

 

(1) Queste, infatti, secondo la regola generale sancita dall’art. 818 seguono la cosa principale.

 

(2) Ciò significa che la cosa legata deve essere attribuita al legatario con tutte le modifiche (miglioramenti o deterioramenti, diminuzioni o accrescimenti) intervenute nel periodo compreso tra la redazione del testamento e l’apertura della successione.

 

(3) L’attribuzione delle costruzioni fatte sul fondo trova il suo fondamento nel principio di accessione, in base al quale viene ad appartenere al proprietario del fondo qualunque piantagione, costruzione od opera esistente sotto o sopra di esso [v. 934].

 

(4) Questo dispone che il legato si intende revocato (ossia posto nel nulla) se il bene che ne è oggetto è stato trasformato dal testatore in modo tale da alterarne l’originaria forma o identità.

 

(5) Per accrescimento del fondo si intende un ampliamento dello stesso dovuto ad acquisti successivi da parte del titolare.

 

La disposizione si riferisce al mutamento della consistenza del bene legato nel lasso di tempo compreso tra compilazione del testamento e apertura della successione.

 



 
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