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Art. 669 codice civile: Frutti della cosa legata

Se oggetto del legato è una cosa fruttifera (1), appartenente al testatore al momento della sua morte, i frutti o gli interessi sono dovuti al legatario da questo momento (2).

Se la cosa appartiene all’onerato o a un terzo, ovvero se si tratta di cosa determinata per genere o quantità, i frutti o gli interessi sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale (3) o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto.


Commento

Frutti: [v. 820]; Onerato [v. 649]; Domanda giudiziale: [v. 517].

 

Cosa fruttifera: cosa idonea a produrre frutti naturali o civili [v. 820].

 

Interessi: sono una particolare categoria di frutti civili [v. 820] derivanti dal godimento di un capitale altrui [v. 1282].

 

(1) I frutti naturali provengono direttamente dalla cosa e che si acquistano al momento della separazione; i frutti civili costituiscono il corrispettivo del godimento che altri abbia della cosa e si acquistano di giorno in giorno.

 

(2) I frutti maturati in epoca antecedente alla morte del testatore, anche se non ancora riscossi, spetteranno all’erede.

 

(3) Non è invece sufficiente, ad esempio, una richiesta per lettera.

 

L’onerato non ha l’obbligo, finché la cosa resta di sua proprietà, di farla fruttare. Di conseguenza, occorrerà una specifica richiesta in tal senso da parte del legatario perché si costituisca il suo diritto ad ottenere i frutti.


Giurisprudenza annotata

Successioni

In tema di legato, poiché il legatario acquista la proprietà del bene, ai sensi dell'art. 649 c.c., fin dal momento dell'apertura della successione, con la medesima decorrenza sono a lui dovute, altresì le somme corrispondenti alla fruttificazione dell'immobile, in caso di sua ritardata od omessa consegna.

Cassazione civile sez. II  13 dicembre 2010 n. 25155  

 

 

Competenza civile

Qualora la domanda di pagamento degli interessi legali sulla somma capitale, chiesta a titolo di legato avente per oggetto una somma di pari importo, non sia stata espressamente formulata dall'attore con riferimento anche alla disciplina di cui all'art. 669 c.c. - prevedente la decorrenza dei medesimi interessi dall'apertura della successione - gli interessi legali devono intendersi richiesti dalla data di notifica dell'atto introduttivo del giudizio; ne consegue che, a norma dell'art. 10, comma 2, c.p.c., per la determinazione del valore della causa ai fini della competenza, ci si deve riferire alla sola somma richiesta a titolo di capitale.

Cassazione civile sez. II  07 gennaio 2009 n. 110  

 

Nei confronti del legatario, la circostanza che l'erede non abbia la materiale disponibilità della cosa legata è del tutto ininfluente in quanto l'onere del legato grava sull'erede, salvo che il testatore abbia diversamente disposto; pertanto il legatario ha diritto di ottenere dall'erede - ai sensi dell'art. 669 c.c. - i frutti della cosa legata e l'erede, qualora non abbia avuto la materiale disponibilità della cosa stessa, ha diritto di ripetere i frutti dal possessore di essa, secondo le regole sul possesso.

Cassazione civile sez. II  20 luglio 1979 n. 4329  



 
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