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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 675 codice civile: Accrescimento tra collegatari

L’accrescimento ha luogo anche tra più legatari ai quali è stato legato uno stesso oggetto, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo sempre il diritto di rappresentazione.


Commento

Accrescimento: [v. 674]; Diritto di rappresentazione: [v. 674]; Legatari: [v. 649].

 

La norma estende l’operatività dell’istituto dell’accrescimento anche ai legati.

Presupposto necessario della norma è la coniunctio re, ossia l’attribuzione a più legatari di uno stesso oggetto; non si ritiene invece necessaria la coniunctio verbis, a differenza di quanto avviene con riferimento all’accrescimento tra coeredi [v. 674].


Giurisprudenza annotata

Successione

La domanda diretta all'accertamento del diritto di accrescimento tra collegatari di uno stesso bene ex art. 675 c.c. a causa della premorienza di uno di essi rispetto al testatore, senza che sia in discussione la validità del legato, nè il conseguimento del possesso del bene oggetto di esso (art. 649 c.c.), deve essere proposta soltanto nei confronti di chi concretamente contesti tale pretesa, non ricorrendo la necessità di integrazione del contraddittorio nei confronti dell'erede del testatore, ancorché in presenza del suo interesse alla devoluzione della quota del collegatario premorto a norma dell'art. 677 c.c..

Cassazione civile sez. II  20 aprile 1994 n. 3746  

 

L'accrescimento tra collegatari, di cui all'art. 675 c.c. postula la chiamata solidale di più soggetti in un medesimo oggetto senza distribuzione di parti fra gli onorati. L'accertamento circa la ricorrenza in concreto di tali estremi, inerendo all'interpretazione della volontà del testatore è riservato al giudice del merito.

Cassazione civile sez. I  19 gennaio 1981 n. 442  

 



 
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