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Art. 681 codice civile: Revocazione della revocazione

La revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta revocata (1) sempre con le forme stabilite dall’articolo precedente (2). In tal caso rivivono le disposizioni revocate.


Commento

Revoca: [v. 525].

 

(1) La revoca può aver luogo non solo con un precedente testamento ma anche con l’atto di revoca dello stesso, con la conseguenza, in quest’ultimo caso, di far rivivere le disposizioni precedentemente revocate.

 

(2) La revoca deve essere contenuta in un nuovo testamento o in un atto pubblico ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni.

 

La norma contempli esclusivamente una espressa revoca della revoca.


Giurisprudenza annotata

Successione

L'art. 681 c.c., il quale disciplina la sola revocazione espressa della precedente revoca di un testamento, disponendo in tal caso la reviviscenza delle disposizioni revocate, non preclude al testatore la possibilità di revocare tacitamente la precedente revocazione, lasciando, tuttavia, in tal caso impregiudicata l'efficacia del testamento per primo revocato, da valutare in base alla volontà complessiva del testatore. (Nella specie, la S.C., in applicazione dell'enunciato principio, ha confermato la sentenza di merito, la quale, in presenza di un testamento pubblico che aveva espressamente revocato un precedente testamento olografo, su cui in seguito ancora il "de cuius" aveva apposto una nuova data posteriore alla data del testamento pubblico e una nuova firma, aveva inteso tale manifestazione di volontà riproduttiva del primo scritto quale fattispecie di revoca della revoca, escludendo però che le disposizioni dell'originario testamento olografo rivivessero automaticamente).

Cassazione civile sez. II  14 novembre 2012 n. 19915  

 

Ove la revoca del testamento sia inserita in un testamento posteriore contenente anche disposizioni attributive, non è sufficiente la successiva generica revoca di quest'ultimo perché possa ritenersi revocata anche la revoca in esso contenuta, essendo dubbio, in tal caso, se l'intenzione del revocante sia stata quella di rimanere intestato oppure quella di far rivivere le primitive disposizioni. Costituisce, dunque, una "quaestio voluntatis" - da risolversi, però, attraverso una rigorosa interpretazione delle espressioni usate nell'atto, senza il sussidio di elementi estrinseci - accertare se la dichiarazione di revoca del testamento investa espressamente, o meno, anche la clausola revocatoria in esso racchiusa, con l'avvertimento che, nel dubbio, deve propendersi per la soluzione negativa e ritenersi inapplicabile il disposto dell'art. 681 c.c.

Cassazione civile sez. II  03 maggio 1997 n. 3875  

 

La disposizione dell'art. 681 c.c. nel disciplinare la sola revocazione espressa della precedente revoca di disposizioni testamentarie disponendo in tal caso, la revivescenza delle disposizioni revocate, non preclude, al testatore, la possibilità di revocare la precedente revocazione tacitamente a mezzo di nuovo atto di ultime volontà, contenente disposizioni incompatibili con quello precedente, ma in questa ipotesi si pone un problema di interpretazione in ordine alla volontà del testatore di far rivivere o meno le disposizioni già revocate.

Cassazione civile sez. II  07 febbraio 1987 n. 1260  

 

L'art. 681 c.c. che disciplina la revocazione espressa (con atto notarile o nuovo testamento) della precedente revoca di disposizioni testamentarie, ricollegandovi l'automatica reviviscenza delle disposizioni revocate, si riferisce quanto alla revoca del precedente testamento sia alla revoca espressa che a quella tacita per ragioni di incompatibilità delle disposizioni testamentarie con quelle precedenti.

Cassazione civile sez. II  07 febbraio 1987 n. 1260  

 

La revoca espressa del testamento consiste in una dichiarazione di volontà unilaterale e non recettizia, diretta a togliere in tutto o in parte efficacia giuridica a precedenti disposizioni testamentarie dello stesso revocante, e può essere manifestata con un testamento posteriore, anche privo di ulteriori disposizioni patrimoniali, oppure con un atto notarile redatto alla presenza di due testimoni.

Cassazione civile sez. II  20 marzo 1986 n. 1964  



 
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