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Codice civile aggiornato  al  16 Gen 2015
 
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Art. 689 codice civile: Sostituzione plurima. Sostituzione reciproca

Possono sostituirsi più persone a una sola e una sola a più.

La sostituzione può anche essere reciproca tra i coeredi istituiti. Se essi sono stati istituiti in parti disuguali, la proporzione fra le quote fissate nella prima istituzione si presume ripetuta anche nella sostituzione. Se nella sostituzione insieme con gli istituiti è chiamata un’altra persona, la quota vacante viene divisa in parti uguali tra tutti i sostituiti (1).


Commento

Sostituzione (ordinaria): [v. 688].

 

(1) Si tratta della cd. sostituzione mista: in tal caso, la presenza di un non-coerede fra i chiamati in sostituzione è indicativa del fatto che il testatore è stato mosso da considerazioni diverse da quelle seguite nella prima chiamata.

 

La sostituzione reciproca presenta un forte analogia con l’accrescimento [v. 674]; sia l’una che l’altro hanno la funzione di far acquistare la quota priva di titolare ai coeredi superstiti. Tuttavia l’accrescimento si fonda su una presunta volontà del testatore e determina un acquisto automatico mentre la sostituzione reciproca si fonda su una espressa volontà del testatore e presuppone il normale meccanismo dell’accettazione dell’eredità [v. 470].


Giurisprudenza annotata

Successione

La clausola testamentaria "si sine liberis decesserit" non integra di per sè una sostituzione fedecommissoria, ma impone di accertare caso per caso, sulla base delle volontà del testatore e delle particolari circostanze e modalità della disposizione, se essa sia impiegata per mascherare una doppia istituzione ovvero se abbia avuto la funzione di una vera e propria condizione, con tutti i caratteri che le sono propri, ivi compresa l'efficacia retroattiva.

Cassazione civile sez. II  27 novembre 1990 n. 11428  

 



 
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