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Art. 708 codice civile: Disaccordo tra più esecutori testamentari

Se gli esecutori che devono agire congiuntamente non sono d’accordo circa un atto del loro ufficio, provvede l’autorità giudiziaria (1), sentiti, se occorre, gli eredi (2).


Commento

Esecutore testamentario: [v. 700].

 

(1) Competente è ai sensi dell’art. 750 c.p.c. il Presidente del tribunale del luogo di apertura della successione.

 

(2) L’audizione degli eredi non è obbligatoria né, tantomeno, vincolante, ma avviene solo quando sia necessario assumere ulteriori elementi per superare le divergenze tra gli esecutori.

 

L’intervento dell’autorità giudiziaria è previsto al fine di superare il disaccordo tra gli esecutori testamentari e attuare il più fedelmente possibile la volontà del defunto.


Giurisprudenza annotata

Successioni
Il diritto reale di abitazione, riservato per legge al coniuge superstite, ex art. 540, comma 2, c.c., ha a oggetto la casa coniugale, ossia l'immobile che in concreto era adibito a residenza familiare. Poiché, dunque, l'oggetto del diritto di abitazione mortis causa coincide con la casa adibita a residenza familiare, esso si identifica con l'immobile in cui i coniugi vivevano insieme stabilmente, organizzandovi la vita domestica del gruppo familiare. In caso di separazione personale dei coniugi e di cessazione della convivenza, però, l'impossibilità di individuare una casa adibita a residenza familiare fa venir meno il presupposto oggettivo richiesto ai fini dell'attribuzione del diritto suddetto.
Cassazione civile sez. II 12 giugno 2014 n. 13407

È inammissibile il ricorso ordinario per cassazione avverso l'ordinanza resa in sede di reclamo contro un provvedimento relativo ad esecutore testamentario, in quanto, trattandosi di pronuncia non impugnabile ai sensi dell'art. 750, terzo e quarto comma, cod. proc. civ., l'unico rimedio esperibile è il ricorso straordinario ex art. 111 Cost. Dichiara inammissibile, App. Cagliari, 14/12/2010
Cassazione civile sez. VI 26 novembre 2013 n. 26473

In seguito alla rinunzia di un esecutore testamentario, l'ufficio si concentra nella persona del coesecutore, se non possa desumersi la volontà del testatore di un'esecuzione congiunta; non può dunque reputarsi sussistente il disaccordo tra esecutori che legittimi il provvedimento ex art. 708 c.c., laddove manchi, a monte, la pluralità degli esecutori.
Tribunale Lecce 20 gennaio 2010

 



 
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