Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Codice civile Art. 774 codice civile: Capacità di donare

Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Non possono fare donazione coloro che non hanno la piena capacità di disporre dei propri beni (1). E’ tuttavia valida la donazione fatta dal minore e dall’inabilitato nel loro contratto di matrimonio a norma degli articoli 165 e 166 (2).

Le disposizioni precedenti si applicano anche al minore emancipato autorizzato all’esercizio di un’impresa commerciale (3).

Commento

Minore emancipato: [v. 2198].

 

Piena capacità di disporre: si intende la piena capacità di agire [v. 2].

 

(1) Può quindi fare una donazione solo chi è capace di agire.

 

(2) Cioè le donazioni tra fidanzati o tra coniugi contenute in una convenzione matrimoniale [v. 159], comunione convenzionale [v. 210], atto di costituzione di fondo patrimoniale [v. 167] e atto di separazione dei beni [v. 215].

 

(3) Quindi, il minore emancipato autorizzato all’esercizio di una impresa commerciale, pur avendo una «quasi» piena capacità di agire [v. 397], non può compiere donazioni, se non in una convenzione matrimoniale.

Giurisprudenza annotata

Donazione

In tema di capacità del donante e quindi di validità ed efficacia della donazione, l'incapacità naturale, quale causa d'annullamento del negozio, è desumibile (anche) dalla (anteriore) certificazione della Commissione medica anche se chiamata a valutare la valutazione della domanda di invalidità pensionistica, proposta dal medesimo soggetto poi divenuto donante. E', così, illegittima la sentenza con cui, accertata la patologia del donante e ciò nonostante escluso (dal secondo giudice) tale presupposto di fatto senza fornire congrua motivazione sulla rilevanza probatoria ed eziologica della relativa documentazione medica prodotta, venga dichiarata valida la donazione già annullata in primo grado.

Cassazione civile sez. VI  17 settembre 2013 n. 21148  

La convenzione urbanistica che preveda la cessione a titolo gratuito al comune dell'area da edificare non costituisce atto a titolo gratuito e pertanto il tutore del minore può essere autorizzato alla stipula.

Tribunale Rovigo  20 dicembre 1991



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