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Art. 781 codice civile: Donazione tra coniugi

I coniugi non possono, durante il matrimonio, farsi l’uno all’altro alcuna liberalità, salve quelle conformi agli usi (1).

 


Commento

(1) La Corte costituzionale con sentenza 27 giugno 1973, n. 91 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo.


Giurisprudenza annotata

Donazione

La donazione obnuziale, essendo un negozio formale e tipico caratterizzato dall'espressa menzione nell'atto pubblico delle finalità dell'attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo in riguardo di un futuro, 'determinato', matrimonio, è incompatibile con l'istituto della donazione indiretta, in cui lo spirito di liberalità viene perseguito mediante il compimento di atti diversi da quelli previsti dall'art. 769 c.c..

Cassazione civile sez. II  04 settembre 2014 n. 18695

Le domande di nullità della donazione in quanto stipulata tra coniugi contro il divieto di cui all'art. 781 c.c. - poi dichiarato costituzionalmente illegittimo - e di nullità della donazione obnuziale per effetto del successivo annullamento del matrimonio (art. 785, comma 2, c.c.), sono diverse per il titolo, in quanto la seconda si fonda sul carattere obnuziale della liberalità; ne consegue che, ove quest'ultimo elemento non sia stato tempestivamente dedotto, la domanda di nullità della donazione obnuziale deve ritenersi domanda nuova, non proponibile per la prima volta in grado di appello.

Cassazione civile sez. II  10 luglio 2008 n. 19029  

Nel giudizio instaurato per la previa dichiarazione di nullità ex art. 781 c.c. di una donazione intervenuta tra coniugi, ai fini della divisione di un compendio ereditario, la sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale dell'art. 781 citato (corte cost. sent. n. 91 del 1973) mentre comporta il rigetto della domanda di nullità della donazione, non vale a consentire la proponibilità per la prima volta in appello o in sede di giudizio di rinvio della domanda, non dedotta neppure in via subordinata nell'atto introduttivo del giudizio, di riduzione della donazione per lesione di legittima, ostandovi la preclusione di domande nuove di cui, rispettivamente, gli art. 345 e 394 c.p.c., senza che possa l'anzidetto divieto ritenersi derogato per effetto dello ius superveniens costituito dalla declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 781 citato, incidendo lo ius superveniens soltanto sulla materia ritualmente dedotta nella controversia.

Cassazione civile sez. II  27 aprile 1993 n. 4923

L'art. 137 disp.attuaz. e trans. c.c., nel consentire non solo la prosecuzione, ma anche l'instaurazione ex novo di azioni di nullità delle donazioni nei limiti previsti dal nuovo codice, opera un chiaro raffronto con la disciplina vigente al momento della decisione e non già con quella contenuta nel nuovo codice civile, cristallizzata al momento della sua entrata in vigore. Pertanto, in base alla disciplina che residua in conseguenza della sentenza (n. 91 del 1973) dichiarativa d'incostituzionalità dell'art. 781 c.c., applicabile a tutti i rapporti che sono ancora pendenti davanti al giudice e che non sono esauriti, deve essere respinta la domanda di dichiarazione della nullità di una donazione tra coniugi stipulata sotto il vigore dell'abrogato codice civile del 1865.

Cassazione civile sez. II  25 maggio 1983 n. 3599  

Nel giudizio instaurato per la previa dichiarazione di nullità ex art. 781 c.c. di donazioni intervenute tra coniugi, ai fini della divisione di un compendio ereditario, la declaratoria di illegittimità costituzionale della citata norma (sent. n. 91 del 1973 della C. Cost.) sopravvenuta nella fase di legittimità, mentre comporta la cassazione della pronuncia di nullità delle donazioni non consente nella successiva fase del giudizio di rinvio la proposizione della domanda di riduzione delle donazioni per lesione della quota di legittimità, in quanto - a prescindere dalla diversità del titolo (lesione della quota di riserva) e dell'oggetto (ridimensionamento dell'atto pregiudizievole) dell'alienazione di riduzione e del correlativo campo d'indagine rispetto all'originaria azione di nullità della donazione - la declaratoria di illegittimità costituzionale della norma dell'art. 781 c.c., non comportando una nuova e diversa regolamentazione del regime delle donazioni, non configura quell'ipotesi di "ius superveniens", che rende ammissibile la proposizione di nuove domande a termini del comma 3 dell'art. 394 c.p.c.

Cassazione civile sez. II  19 febbraio 1981 n. 1032  

L'art. 137 disp. att. trans. c.c., nel consentire non solo la prosecuzione, ma anche l'instaurazione "ex novo" di azioni di nullità delle donazioni nei limiti previsti dal nuovo codice, opera un chiaro raffronto con la disciplina vigente al momento della decisione e non già con quella contenuta nel nuovo codice civile, cristallizzata nel momento della sua entrata in vigore. Pertanto, in applicazione della disciplina che residua in conseguenza della sentenza n. 91 del 1973, dichiarativa di incostituzionalità dell'art. 781 c.c., a tutti i rapporti che sono ancora pendenti davanti ai giudici e che non sono esauriti, dev'essere respinta la domanda di dichiarazione della nullità di una donazione tra coniugi stipulata sotto il vigore dell'abrogato codice civile del 1865.

Cassazione civile sez. II  14 febbraio 1980 n. 1107



 
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